Politica

"I deviati sessuali non dovrebbero stare nelle istituzioni": minacce alla consigliera La Torre

Lettera di minacce e insulti alla consigliera comunale che ha proposto la sostituzione nei moduli scolastici dei termini padre e madre con "genitore"

Lettera di insulti e di minacce perché i "deviati sessuali non dovrebbero stare nelle istituzioni". E' la denuncia di Cathy La Torre, consigliera comunale in quota Sel: "Se ci fosse una legge contro l'omofobia lo chiameremmo per quel che è: un crimine d'odio omofobo''.

La Torre, sulla scia di una mozione avanzata a Venezia dalla consigliera comunale Camilla Seibezzi, aveva mutuato la proposta a Bologna richiedendo la sostituzione nei moduli scolastici dell termine 'padre' e 'madre' con quello di 'genitore', per non discriminare i figli con un solo genitore o quelli di coppie omosessuali.

Accolta con plauso dal direttivo del circolo Arcigay, ma avversata da molte forze politiche, ora la faccenda esplode con la lettera anonima inviata presso il gruppo in comune .

NICHI VENDOLA. Sul caso è intervenuto anche il Governatore della Puglia e leader di SEL: "Siamo vicini a Cathy La Torre. Le minacce contro di lei sono il frutto di quel veleno contro la democrazia fatto di odio, pregiudizi, insulti che da troppo tempo ormai riempie le nostre vite. Siamo certi che Cathy continuerà a dare voce ai diritti da troppo tempo negati''.

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