Sabato, 13 Luglio 2024
Politica

Ronchi: “Cineteca diventa Fondazione”. Il no dei sindacati

Dopo l'intervista di Ronchi esplode Vannini, segretario FP-CGI, e lancia un ultimo avviso: convochi i sindacati e cominci la discussione in tempo utile, senza metterci di fronte a fatti compiuti

Il Segretario Generale FP-CGIL Michele Vannini ha divulgato alla stampa un comunicato dal titolo “Assessore Ronchi: ultima chiamata” che vuole essere una risposta all’intervista rilasciata dall’Assessore alla Cultura Alberto Ronchi al quotidiano La Repubblica, edizione Bologna.

L’INTERVISTA. Alla domanda del giornalista “C'è ancora spazio per risparmiare?”, l’Assessore risponde: "Penso ci siano spese che possono essere razionalizzate. La trasformazione della Cineteca in Fondazione ad esempio può creare risparmi col tempo. E poi su alcuni eventi, come il Capodanno, credo che chi lo invoca tanto debba fare la sua parte, anche in termini di fondi". Ronchi dice anche: "Personalmente, devo dire che non ritengo che le risorse a bilancio per la Cultura siano poi così scarse".

IL COMUNICATO STAMPA. “Aprendo la stampa di stamattina abbiamo letto l’ennesima intervista dell’assessore Ronchi nella quale si parla fra l’altro, per l’ennesima volta, della trasformazione della Cineteca in Fondazione – spiega Vannini -  da mesi andiamo richiedendo, con toni garbati e unitamente a CISL, UIL e alla RSU del Comune, di aprire un confronto che tratti dei temi dei servizi culturali e del progetto relativo alla Cineteca. Abbiamo chiesto all’Assessore, che ad oggi resta uno dei pochissimi a non avere incontrato le organizzazioni sindacali,  di produrci un “Piano industriale” della cultura da discutere, ovviamente, per la parte che riguarda il lavoro. Ad una nostra richiesta formale d’incontro sulla Cineteca l’Assessore ha risposto affermando che avrebbe provveduto non appena in presenza di un orientamento definitivo della Giunta.

LA CINETECA DIVENTA FONDAZIONE? “Peccato, però – scrive ancora Vannini -  che nel frattempo si susseguano dichiarazioni pubbliche dallo stesso Assessore che sembrano dare per scontata la trasformazione della Cineteca in Fondazione e che a queste si debbano aggiungere altrettante dichiarazioni “off-record” di dirigenti coinvolti che parlano di decisioni, in realtà, già assunte.

I PRECARI IN BILICO. La preoccupazione del Segretario è legata anche al destino di chi alla Cineteca di Bologna ci lavora: “Peccato che il tempo stringa per quanto riguarda molti dei contratti di lavoro precari di cui il “sistema Cineteca” è infarcito.Peccato che, com’è naturale in questi casi, il livello di tensione fra le lavoratrici e i lavoratori stia crescendo in maniera esponenziale.

L’ULTIMO AVVISO. “Per questo ci permettiamo di spedire all’assessore un rispettoso ultimo avviso: convochi i sindacati e cominci la discussione in tempo utile, senza mettere nessuno di fronte a fatti compiuti o decisioni assunte. Un ulteriore protrarsi dell’attesa non è più sostenibile”.


 

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