Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Cittadinanza onoraria alla Cancellieri: il Pdl spaccato a metà

Giuliano Cazzola e Anna Maria Bernini favorevoli: 'Bologna le deve essere grata'. Sul fronte opposto Garagnani: 'E' solo captatio benevolentiae del sindaco!'

Anna Maria Cancellieri, ex commissario di Bologna e attuale neo ministro dell'Interno, insignita della cittadinanza onoraria bolognese. Questa la proposta avanzata dal sindaco di Bologna Virginio Merola, che non ha impiegato troppo tempo a scatenare polemiche e dubbi a riguardo. La disputa trova divisi pure esponenti dello stesso partito: spaccato a metà, ad esempio, è il Pdl che vede contrapposti i parlamentari Cazzola, Bernini e Garagnani, i primi favorevoli, l'altro ,invece, contrario inquanto legge nell'idea del primo cittadino una forma di piaggeria non priva di interesse.

Così infatti parla il coordinatore cittadino del Pdl, Fabio Garagnani bocciando senza appello l'ipotesi definendola un mero tentativo di "captatio benevolentiae". La proposta dell'amministrazione felsinea, osserva, "mi vede nettamente contrario". La Cancellieri, prosegue, "ha svolto il suo compito in maniera lineare facendo il suo dovere ma niente di più. Ha svolto il suo lavoro con buona intenzione - sottolinea ancora l'esponente del Pdl - come altri prefetti che la hanno preceduta: se le diamo la cittadinanza onoraria allora dovremmo darla anche a chi la ha preceduta". Inoltre, commenta ancora Garagnani, "non vorrei fosse solo 'captatio benevolentiae' per avere maggiori dotazioni per l'ordine pubblico. Sull'ordine pubblico - puntualizza il centrosinistra tende a delegare allo Stato": nell'idea di confereire la cittadinanza onoraria al ministro dell'Interno, chiosa, "vedo molta strumentalità".

A non piacere a Garagnani, come tiene a sottolineare lui stesso, non è tanto "la strumentalità della proposta medesima, tesa probabilmente ad ottenere dall'attuale ministro degli Interni un aumento della dotazione degli organici delle forze dell'ordine". Piuttosto l'esponente Pdl ha spiegato di non capire "la ratio di un provvedimento che assolutamente non si giustifica se non forse per compiacere quel governo dal quale la giunta Merola si attende un trattamento privilegiato in determinati settori". Insomma, ha precisato Garagnani, "nulla di personale contro la Cancellieri". Tuttavia, ha concluso Garagnani, "l'attribuzione della cittadinanza onoraria mi pare troppo strumentale, rispondente a una logica politica che non dovrebbe coinvolgere un ex servitore dello stato ed anche umiliante per tanti rappresentanti dello stato a Bologna che hanno fatto il loro dovere senza pubblicità".

Ha accolto, invece, positivamente la proposta il collega pidiellino Giuliano Cazzola: "Credo - ha dichiarato il parlamentare - proprio che sia giusto riconoscere la cittadinanza onoraria ad Anna Maria Cancellieri e concordo con le considerazioni svolte da Anna Maria Bernini" che ha espresso, in merito, parere favorevole. "Bologna - sostiene Cazzola - deve essere grata ad una civil servant che ha ben meritato in qualità di commissario straordinario in un periodo difficile per la comunità cittadina".
 

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