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Crevalcore, Claudio Broglia da senatore a sindaco: 'Credere nel mio ritorno a casa'

Passando per il PD comunale e chiedendo il placet dei residenti con una raccolta firme, torna a candidarsi a primo cittadino del paese tra i più colpiti dal terremoto del 2012. Ieri l'incontro con i crevalcoresi

'Progetto Democratico', con questo motto il Senatore Claudio Broglia, già sindaco di Crevalcore, ha deciso di fare un percorso inverso e neanche tanto consueto: "Come si è creduto a quel percorso, oggi si creda nel mio ritorno a casa".

Passando per il PD del comune e chiedendo il placet dei crevalcoresi con una raccolta firme, Broglia torna a candidarsi a primo cittadino del paese tra i più colpiti dal terremoto del 2012.

Ieri sera ha incontrato i cittadini nell'Auditorium, costruito con le donazioni dei sindacati, che oggi funge anche da teatro, inagibile poichè danneggiato dal sisma.

"Non è così consueto è vero, sono andato a Roma, un percorso accentuato sicuramente dal terremoto, ma non come premio per il terremoto, mi fu chiesto da Bonaccini (segretario regionale PD - ndr), Bersani ed Errani, e devo dire che continua a essere un'esperienza straordinaria e i casi degli ultimi giorni dimostrano la necessità di presidiare e spiegare le ragioni".

Due giorni di tensione infatti a Roma per il Decreto Enti Locali che conteneva anche l'emendamento del rinvio di tre anni del pagamento delle imposte da parte delle imprese terremotate, stralciato per un presunto errore procedurale dal Presidente del Senato Piero Grasso. Dure le reazioni di Broglia e di altri esponenti PD che sono riusciti a ottenere la calendarizzazione in commissione Bilancio e di arrivare direttamente alla Camera.

"Non potevo abbandonare il territorio, qualcuno dice che sono matto, non mi interessa lo stipendio da senatore, ma ripartire con Crevalcore, un'amministrazione capace di parlare a tutto il paese. Un sindaco deve provare a dare risposte, questo è fare politica, a Roma tutto questo si eleva all'ennesima potenza... Se chi fa politica non studia, si scontra con la burocrazia, l'apparato".

NUOVO GOVERNO. "Sono un esponente del Partito Democratico, Renzi è il segretario del mio partito e quando si sta dentro si da la fiducia, ci sono tante cose da fare e vanno fatte, quindi bene con il nuovo governo e andiamo avanti".
 

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