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Pd, Claudio Mazzanti è il nuovo capogruppo in Comune

Il nome di Mazzanti, fin dall'inizio nella rosa dei possibili successori di Critelli, è quello indicato dal sindaco Merola. Parere che oggi è pesato in maniera decisiva, tanto che il gruppo non si è neanche espresso tramite voto

E' Claudio Mazzanti il nuovo capogruppo del Pd tra i banchi del Consiglio comunale di Bologna. E' l'esito di un incontro che gli eletti dem di Palazzo D'Accursio hanno svolto oggi, prima della seduta del Consiglio.
Il nome di Mazzanti, fin dall'inizio nella rosa dei possibili successori di Francesco Critelli, diventato segretario provinciale del Pd, è quello indicato dal sindaco Virginio Merola. Parere che oggi è pesato in maniera di fatto decisiva, tanto che il gruppo non si è neanche espresso tramite voto. "Non ce n'è stato bisogno", afferma Mazzanti: "La stragrande maggioranza del gruppo era d'accordo e votando non sarebbe cambiato nulla". Per quanto riguarda il ruolo del primo cittadino, Merola "è stato consultato al pari degli altri consiglieri", dichiara il nuovo capogruppo. Ora, ricevuto il nuovo incarico, "c''è da lavorare- commenta Mazzanti- ma io lo facevo anche prima e per me è un percorso in continuità".

Sulla scelta di Mazzanti "c'è stato consenso", si limita a dire Leonardo Barcelò, che ha ricoperto l'incarico di capogruppo ad interim dopo le dimissioni di Critelli. Le sacche di malumore, in realtà, all'interno del gruppo non mancano. A taccuini chiusi, c'è chi assicura che neanche la metà dei consiglieri avrebbe voluto Mazzanti alla guida. "Abbiamo preso atto che il sindaco ha nominato Mazzanti e non abbiamo votato", sintetizza Raffaella Santi Casali.

La richiesta di non votare è partita proprio dai consiglieri meno convinti rispetto all'ipotesi di Mazzanti, riferisce la stessa Santi Casali: vista la chiara "scelta politica" del sindaco, "non c'erano le condizioni per votare". Il fatto che il sindaco abbia indicato un nome, "con un atteggiamento e con motivazioni legittime- commenta Maurizio Ghetti- ci sta", ma è altrettanto vero che l'intervento diretto di Merola rappresenta "una proposta politicamente molto forte, che apre uno scenario molto particolare e preciso per tutti". Ma questo "non vuol dire che alcuni consiglieri, pur accettando questa logica- aggiunge Ghetti- non abbiano espresso le proprie osservazioni".

Anche dalle poche parole di Benedetto Zacchiroli non traspare grande entusiasmo: "Il sindaco ha proposto Mazzanti e noi abbiamo dato l'ok", taglia corto. Tommaso Petrella, il cui nome era circolato come alternativa a Mazzanti, conferma che "qualche perplessità'" durante la riunione è uscita, "ma l'importante è la sintesi finale". Sintesi che, spiega il consigliere, nell'intervento di Merola si è concretizzata con la proposta di un "ticket" che veda Mazzanti come capogruppo e lo stesso Petrella quale suo vice. Soluzione che andrà formalizzata, ma intanto Petrella da' il suo ok: "Così emerge l'unità del gruppo e questo è positivo".

Prova a stemperare il clima il segretario Critelli: "Penso che Claudio saprà svolgere bene il ruolo di capogruppo e sono convinto che tutti i consiglieri, a partire dal sottoscritto, collaboreranno con lui per affrontare le sfide che ci attendono".

agenzia Dire

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