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'Colata Idice', presunte minacce e indagati. Pd in imbarazzo: 'Chiarimento arrivi al più' presto'

Dopo la denuncia della sindaco di San Lazzaro, su presunte minacce subite, indagate 5 persone, tra cui 2 compagni di partito. I dem in forte imbarazzo. Merola: "Scommetto su loro integrità". Idem Bonaccini, che si appella alla magistratura per fare chiarezza

Dopo la denuncia di Isabella Conti, sindaco di San Lazzaro, su presunte minacce subite per non osteggiare il progetto edilizio della New Town di Idice, poi stoppato, avanzano le indagini. 5 sono le persone indagate, tra i quali due dem, compagni di partito dunque della prima cittadina sanlazzarese.

Così ora il caso della 'colata di Idice' rischia di lacerare il Pd di Bologna. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, prova a tenere insieme un partito che esce evidentemente ferito dalla vicenda. Bonaccini si schiera su entrambi i fronti: questa mattina, a margine di un convegno a Bologna, il presidente parla di sostegno e "stima" per la prima cittadina di San Lazzaro e di "fiducia" nei dem Stefano Sermenghi e Simone Gamberini, indagati per pressioni e minacce sulla sindaco, ma definiti dal governatore due "persone assolutamente perbene". Senza dimenticare comunque il ''mantra'' del rispetto per il lavoro della magistratura.

La sindaco sostiene di essere stata oggetto di pressioni e minacce perchè non fosse approvata la delibera, tanto da rivolgersi alla Procura di Bologna, che nei mesi scorsi ha aperto un'inchiesta e che, come emerso in questi giorni, per ora ha iscritto nel registro degli indagati cinque persone tra cui il sindaco di Castenaso, Stefano Sermenghi, e l'ex primo cittadino di Casalecchio, Simone Gamberini, oggi direttore generale di Legacoop Bologna, entrambi esponenti di spicco del Pd locale. Per questo viene da chiedersi quanto il caso Idice possa far male al partito. "Mi auguro poco- risponde Bonaccini, questa mattina a margine di un convegno a Bologna- ma lasciamo lavorare chi deve indagare senza interferenze di alcun tipo".

A Conti "voglio bene- afferma Bonaccini- sapete che andai da lei la sera che approvò la delibera" in Consiglio comunale per fermare la colata, delibera che "io ho condiviso", sottolinea il presidente, che era presente anche all'incontro tra la sindaco e il premier Matteo Renzi, nel gennaio scorso, quando il premier venne a Bologna per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Alma Mater. "Sapete anche come mi sono sempre comportato in queste vicende quando hanno riguardato me o altri- ci tiene ad aggiungere Bonaccini- pieno rispetto e fiducia nella magistratura, augurandoci che si possa in tempi rapidi affrontare la questione e avere un responso, come hanno detto bene Francesco Critelli e Paolo Calvano", segretario provinciale e regionale del Pd.

"Delle persone coinvolte- continua Bonaccini- in questi anni ho conosciuto come amministratori Sermenghi e Gamberini e li ho sempre conosciuti come persone assolutamente perbene. Quindi credo e ho fiducia che potranno dimostrare la loro estraneità ad ogni tipo di accusa. In ogni caso- ribadisce il presidente- sulla scelta di Conti confermo quello che dissi allora: Isabella ha tutta la mia stima e la mia fiducia e le sono vicino".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sindaco di Bologna Virginio Merola, che le prsone coinvolte nei fatti dell'affaire di Idice, fa sapere, "le conosco tutte personalmente e scommetto sulla loro integrità. Ora dobbiamo augurarci che il chiarimento di questa situazione imbarazzante arrivi al più' presto".  "Non ho bisogno di esprimere solidarietà a Isabella Conti- dichiara infine Merola- perchè io stesso l'ho nominata assessore all'Urbanistica della Città metropolitana".

(fonte agenzia Dire)
 

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