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Commozione in piazza Maggiore per l'edera repubblicana

In questo 25 aprile la gente sospinge in prima fila il Partito repubblicano italiano, e ricorda i suoi morti per la patria, in guerra ed in pace, al servizio di una Idea immortale, la nostra Idea dell'Italia. Il PRI ora come allora per la libertà dell'Uomo e per l'autodeterminazione dei Popoli.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Comunicato PRI Sezione G.Bonfiglioli Bologna
25 aprile 2015

COMMOZIONE IN PIAZZA MAGGIORE PER L'EDERA REPUBBLICANA.
Esce sommessamente la bandiera del Partito Repubblicano Italiano, sezione Bonfiglioli, nel primo mattino del 25 aprile per la festa della liberazione. Attraversa l' antica via Emilia, oggi S.Felice, e già sorridono rispettosi i pochi passanti e non chiedono elemosina compunti gli immigrati dai loro angoli fissi e in ombra. Imbocca già rinvigorita la bella via Ugo Bassi, del nostro patriota combattente per la Repubblica Romana, scorgendo in lontananza la Torre degli Asinelli vigile e bonaria. Arriva infine il vessillo in Piazza Maggiore e finalmente sventola di fronte alla parata dei mezzi militari sul Crescentone dei bolognesi : è "la colonna della Libertà", manifestazione storica rievocativa organizzata con il Museo Memoriale della Libertà di Bologna. All'Edera ormai spiegata dal vento mattutino guardano incuriositi i passanti; aiutano a fotografarla stranieri in vacanza ammirati dalla rinnovata passione civile ; guardano in silenzio uomini e donne nati dopo quel 25 aprile eppure già quasi anziani; osservano pure i giovani dell'altro unico gruppo presente e come noi extraparlamentare di rifondazione comunista, fieri della loro corona ai caduti custodita nei decenni dai partigiano che li accompagna. E quelli che arrivano per la manifestazione solenne delle ore 10 cominciano a chiedere notizie del PRI ed un nome, uno solo, ritorna di volto in volto, di sorriso in sorriso: Ugo La Malfa. Chi lo ricorda tra gli azionisti, chi ne rimpiange la grandezza di statista, chi la statura morale inarrivabile, e un signore del gruppo partigiano col fazzoletto al collo ricorda l'amicizia di Ugo con il suo Amendola, Giorgio, e di come si volessero bene, quando le diverse opinioni politiche non erano come oggi solo odio e disprezzo. E ancora c'è' chi chiede della sede, chi vuole sapere se ci siamo ancora, chi consiglia di insistere e di andare avanti con i giovani. Orgogliosa, tenace eppure semplice come l'edera, garrisce ora alta nel cielo azzurro di Bologna la bandiera repubblicana all'intonare dell' Inno di Mameli, di quel Mameli che morì per la Repubblica e per Mazzini. In questo 25 aprile la gente sospinge in prima fila il Partito repubblicano italiano, e ricorda i suoi morti per la patria, in guerra ed in pace, al servizio di una Idea immortale, la nostra Idea dell'Italia.

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