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Comune condannato per 'condotta antisindacale'. Usb gongola

Accolto il ricorso di Usb contro la disdetta del protocollo di relazioni sindacali tra la sigla di base e l'amministrazione firmato nel 2006. Betti: "Sentenza molto importante non solo per Bologna"

Una condanna per condotta antisindacale in capo al Comune di Bologna. Lo ha deciso il giudice Carlo Sorgi in accoglimento del ricorso presentato dall'Usb, che contestava la disdetta del protocollo di relazioni sindacali, sancito tra la sigla di base e l'amministrazione firmato nel 2006 dall'allora sindaco Sergio Cofferati.

Soddisfatto per la sentenza il sindacato di base: "E' una vittoria a tutto tondo- gongola Massimo Betti, leader dell'Usb - ma la vogliamo gestire in un modo tranquillo, visto che in questo momento le relazioni sindacali sono seriamente messe in discussione. Dico solo che e' una sentenza molto importante non solo per Bologna".

IL CASUS BELLI. "A seguito degli attacchi continui, il sindaco Virginio Merola ha ritenuto di non confermare l'accordo sulle relazioni sindacali con USB". Così spiegavano da palazzo d'Accursio la decisione presa dal primo cittadino, che durante il suo mandato più volte è stato contestato dall'Usb. Tra loro schermaglie continue che hanno portato alla rottura definitiva: l'Unione Sindacale di Base estromessa dal ruolo di interlocutore sulle scelte riconosciuto invece agli altri soggetti sindacali.
 

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