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Concorsi truccati: Merola ritira querela Amorosi. Opposizioni: "Chiarisca!"

Il Sindaco ha ritirato la querela ai danni dell'ex collega che lo aveva accusato di aver pilotato i concorsi, ma Amorosi non ritira la sua denuncia per diffamazione: "Non ne vedo il motivo"

E’ passato quasi un anno da quando l’ex assessore della giunta Cofferati ed ex-collega del Sindaco Antonio Amorosi denunciava il Comune di Bologna per illecito amministrativo e quindi anche dalla querela con richiesta danni mossa da Virginio Merola, anche nei confronti della testata che ne aveva dato notizia. "Vittorie pilotate", l’accusa di Amorosi, per 13 specializzazioni informatiche, cultura, sociosanitaria, tecnica per cui l’amministrazione comunale richiedeva “profili per singole posizioni così dettagliati da coincidere perfettamente con i dirigenti del Comune che già ricoprono quei ruoli“. Notizia di questi giorni invece che nel mese di agosto Merola ha ritirato la querela ai danni dell’ex collega, che però non ha ritirato la sua: da qui in commenti e le domande dell'opposizione, primo fra tutti il Movimento 5 Stelle.

LA DICHIARAZIONE DI AMOROSI. A Bologna Today Antonio Amorosi riferisce come si sono svolti i fatti: “Tra maggio e luglio siamo stati contattati dal Capo di Gabinetto del Sindaco, non so a che titolo, visto che non si tratta di un rappresentante legale, per un patteggiamento e un accordo sul ritiro reciproco delle querele. Ma non mi interessa, ho sempre sostenuto che il suo fosse un atto intimidatorio e, tornato dalle ferie, il 30 agosto ho accettato la remissione della querela di Merola che vuol dire anche che mi accollo le spese legali, siamo al paradosso. Non ho nessun motivo per ritirare la mia, visto che lui ha definito monnezza le mie dichiarazioni e denunciato anche la testata che le ha pubblicate. Ha aggiunto anche che sono un cattivo esempio facendo riferimento ad alcune denunce presentate quando ero assessore. Sta di fatto che è ancora in corso un’indagine della Procura della Repubblica su quei concorsi”.

LE REAZIONI. Non si sono fatte attendere le repliche a Palazzo d’Accursio, prima su tutti la consigliera Federica Salsi del M5S, che chiede conto della marcia indietro del Comune e riapre una vecchia ferita, l’affaire Lombardelli, ex  capo di gabinetto di Merola, assunto con una qualifica non adeguata e poi dimessosi: “Con il ritiro della querela nei confronti di Amorosi cosa devo dedurre? Che quello che scrisse Amorosi all’epoca era corretto non monnezza…. E’  grave  che  queste  cose  si  possono  dire solo a bassa voce, e appena qualcuno  osa  alzarla è lesa maestà. E partono le minacce di querela a chi denuncia,  parte  la  delegittimazione  dei  Consiglieri perché rei di aver portato  in  Consiglio una questione spinosa”.

LORENZO TOMASSINI.Mi interesserebbe capire davvero la scelta del sindaco, che prima ha additato Amorosi come diffamatore e oggi ritira la querela” ci dice il Consigliere Pdl Lorenzo TomassiniCosa resta delle dichiarazioni di Amorosi? Questa marcia indietro farebbe pensare ad una loro fondatezza. Il gesto lascia l’amaro in bocca e non credo sia dettato dalla magnanimità del Sindaco. Come amministratori dobbiamo delle spiegazioni anche ai cittadini, visto che sono state impiegate delle risorse comunali”.

MARCO LISEI. "Prendo atto di un gesto di buon senso del Sindaco, più unico che raro. Querelare un giornalista, in questo caso molto scomodo, dovrebbe essere l'estrema ratio, invece questo è stato uno dei primi atti compiuti da un Sindaco che, evidentemente, è poco portato al confronto. Sin dal principio ha mostrato di mal tollerare le regole della democrazia. Mi auguro che oggi abbia maturato una maggiore propensione al dialogo e che tali incidenti non si verifichino più."

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