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Concorsi "truccati", l'affaire approda in Consiglio. Accuse e veleni

Incontro bollente: l'opposizione chiede spiegazioni dopo articolo Amorosi, il sindaco sbotta: "Non è stampa, ma immondizia"

Dopo la querela annunciata nei confronti di Antonio Amorosi, oggi il sindaco Merola interrogato dall'opposizione durante la riunione a Palazzo d'Accursio. Il primo cittadino non arretra di un passo davanti alle accuse lanciate due giorni fa dall'ex assessore della giunta Cofferati che, in un articolo pubblicato su una testata on-line, aveva fatto i nomi di 13 dirigenti del Comune come prossimi vincitori di altrettanti bandi ancora aperti. "Quella non è stampa, è immondizia. Vediamo se basta solo la querela oppure ci sono altri estremi per quanto riguarda la magistratura", ha dato in escandescenza il sindaco. Il consigliere Facci ha poi commentato: “Un comizio quello di Merola. Ma è la prima volta che il Sindaco risponde in quest’aula e questo è positivo”.

Merola ha inoltre ricordato che "Ogni dirigente è responsabile penalmente di quello che fa, in particolare quelli dentro alla commissione e quando sento affermazioni che mettono in dubbio questo mi preoccupo. Francamente penso che si stia esagerando: stiamo parlando di persone che fanno il loro lavoro". Po ha incalzato: "Chi fa affermazioni mettendo in discussione la professionalità di queste persone ne risponderà individualmente perché immagino che ognuno che si sente offeso reagirà. Per quanto riguarda affermazioni di stampa di improbabili giornalisti rancorosi che danno buoni consigli perché hanno già dato abbondantemente cattivo esempio, la ricreazione è finita".

LE INTERPELLANZE DEI CONSIGLIERI. Il sindaco ha poi risposto alle domande di attualità dei consiglieri Tomassini, Borgonzoni e Facci in merito alla nuova organizzazione comunale e ai concorsi per  dirigenti ed alte specializzazioni, oggetto delle contestazioni pubblicate da Amorosi su Affari Italiani e battute poi dai giornali locali. Nessuno di loro però di dichiara soddisfatto delle spiegazioni. Il sindaco ha ricordato che le commissioni di selezioni ad evidenza pubblica "sono composte da dirigenti di pubbliche amministrazioni, del comune di Bologna, di altri enti e di un esperto di selezione del personale", membri "di comprovata esperienza e serietà professionale e che lo svolgimento delle prove è reso trasparente anche dalla sua pubblicità e chiunque può assistervi".

SELEZIONI IMMINENTI. “Dunque - ha proseguito Merola, dal momento che la selezione verrà fatta nei prossimi giorni, è grave che nella fase di espletamento delle procedure selettive si utilizzino strumenti politici di screditamento delle istituzioni che rischiano di gettare fango su tecnici chiamati a fare il proprio dovere". E, ha rincarato la dose rivolgendosi alle opposizioni, "é molto grave che questo trovi eco in Consiglio comunale", turbando "la serenità di coloro che si sono candidati, con mezzi che appartengono a epoche storiche connotate dalla 'cultura' del sospetto e della sistematica denigrazione". L'amministrazione, ha sottolineato Merola sta applicando la legge: "Poi ognuno è responsabile delle proprie parole, ci sono delle commissione pubbliche in corso. Ci sono però dei comportamenti che non permetterò che vadano avanti.

LE QUERELE. Dure le parole del sindaco: “Questi signori che si dicono giornalisti saranno querelati e dovranno dimostrare la loro serietà e correttezza professionale". Tanto che secondo Merola è strano "che durante una commissione e dei concorsi aperti, con persone che abbiamo chiamato con procedure a evidenza pubblica a fare queste selezioni, si cerchi di assecondare questo tipo di giornalismo". In ogni caso "se le previsioni saranno confermate o meno dipenderà da chi ha superato le prove. E avendo noi avuto bravi dirigenti faccio fatica a capire come potranno non essere in grado di superare quelle prove alla pari con altri, queste sono solo previsioni che servono a gettare del veleno". Insomma, ha concluso il sindaco salutato al termine del suo intervento da un applauso dei consiglieri di centrosinistra, "stiamo applicando la legge, sfidiamo chiunque a dimostrare che non lo stiamo facendo. Solo il dubbio che dirigenti apicali del Comune possano pilotare dei concorsi deve essere spazzato via perché ci sono funzioni di controllo, di indirizzo, ma si parla valutando gli esiti delle cose, non parlandone prima. Ognuno si assume le proprie responsabilità individuali per le affermazioni che fa soprattutto quando poi non le potrà dimostrare con i fatti".

LE REPLICHE DELL’OPPOSIZIONE. Secca la replica del Pdl e Lega: "Complimenti al sindaco per il comizio. Ma la sua unica risposta è minacciare i consiglieri comunali", ha risposto Tomassini. Per Facci "Merola almeno si é presentato dopo quattro mesi in aula, è già qualcosa". La Borgonzoni si è augurata di non ricevere minacce di querela come Facci che nella sua interrogazione aveva chiesto al sindaco se ritenesse "le caratteristiche richieste dal bando di reclutamento tali da escludere di fatto la preferenza di soggetti differenti da quelli già pubblicati sul sito affariitaliani.it".

I COSTI PER IL COMUNE. La prima domanda che consigliere pidiellino Lorenzo Tomassini ha rivolto a Merola si riferisce ai costi: "Sindaco e Giunta rendano note le motivazioni per le quali l'amministrazione ha deciso di indire questi concorsi. Quale sarà la spesa per dirigenti ed alte specializzazioni?”. Merola risponde deciso: “La spesa diminuirà di 300.000 euro”.
 

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