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Congresso Pd: tessere sospette al Galvani, respinto anche il ricorso regionale

Secondo stop all'appello presentato dal presidente del circolo, che ora pensa di adire le vie legali. Questo weekend va a votare il grosso dei circoli metropolitani. Critelli appena sopra la maggioranza assoluta ma Donini piccona: 'Con metà tessere non si comanda la federazione'

La 'via giudiziaria' al congresso Pd di Bologna ora è del tutto chiusa. La commissione di garanzia regionale del partito ha infatti rigettato anche il ricorso presentato il 15 ottobre scorso dal segretario del circolo Galvani (quello dei 101 iscritti last-minute in federazione) Andrea Forlani, per le supposte anomalie nel tesseramento.

Ebbene, dalla commissione regionale che venerdì scorso aveva già bocciato il ricorso del candidato Luca Rizzo Nervo arriva un altro stop: i 'garanti' hanno confermato oggi all'unanimità il giudizio di primo grado dei loro omologhi di Bologna nei confronti del ricorso di Forlani, in sostanza ritenendo valido il tesseramento. Intanto, sul fronte dei circoli al voto sotto le Due Torri, ieri pomeriggio si è espresso il circolo lavorativo alle Ogr, le officine grandi riparazioni. Sui nove votanti, sei hanno scelto Francesco Critelli, tre Rizzo Nervo, nessuno Piergiorgio Licciardello.

Sul fronte delle votazioni invece, rimane in testa il segretario uscente Critelli, ben staccato avanti allo sfidante Rizzo Nervo, ma di pochissimo sopra il 50 per cento delle preferenze, soglia sotto la quale si riaprirebbero i giochi in sede di assemblea. Sul tema è intervenuto anche l'assessore regionale ai trasporti -e big del partito- Donini, che ha fatto sapere che 'sicuramente la Federazione di Bologna non si governa con il 50%'.

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