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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Si insedia il consiglio comunale: prima seduta per i nuovi eletti

In apertura Santori chiede applauso per i candidati non eletti. La presidente 'contiana' Manca: "Sarò imparziale"

Dopo un anno di gestazione, il rinvio delle elezioni per Covid e la campagna di autunno, il voto e lo scrutinio, oggi infine è arrivato il battesimo del fuoco per il nuovo consiglio comunale di  Bologna.

I neo-consiglieri sono arrivati in municipio alla spicciolata, con un certo anticipo rispetto all'orario per il disbrigo delle formalità e le misure anti-Covid. Tutti rigorosamente in mascherina tricolore i consiglieri di Fratelli d'Italia, ora secondo gruppo più numeroso. Ma l'arrivo forse più ad effetto lo hanno organizzato quelli di Coalizione civica, insieme allo stesso Santori, approdati in gruppo in bicicletta.

"Io vado a piedi da cinque anni e lo farò per altri cinque", promette allora l'assessora alla Mobilità Valentina Orioli, unica uscente confermata nella squadra di Matteo Lepore, entrando in aula. Marco Piazza (al terzo mandato, un tempo tabù per i 5 stelle, come Massimo Bugani) si ripromette di aprire un percorso nuovo in maggioranza e mostra la spilletta di palazzo d'Accursio sulla giacca. "E' un regalo dell'ex sindaco Merola", spiega.

C'e' l'emozione di chi entra in aula e si siede in uno degli scranni per la prima volta, la carica di chi, invece, proprio non vede l'ora di ricominciare e ostenta sicurezza. E c'è chi, nonostante sia un esordiente assoluto e tra i più giovani, apre con spigliatezza i lavori come consigliere anziano, ovvero più votato.

Santori: "Applauso per i candidati non eletti"

E' la sardina Mattia Santori ad aprire la nuova consigliatura di Palazzo D'Accursio con le formalità di rito e l'elezione della presidenza. "Chiederei un applauso agli oltre mille candidati che non sono stati eletti", conclude poi chiamando un omaggio agli sconfitti della tornata elettorale prima di cedere il seggio alla neo-presidente Maria Caterina Manca.

La neo presidente del consiglio Manca: "Sarò imparziale"

"L'imparzialità sarà al centro del mio modus operandi" garantisce Manca nel suo discorso di insediamento. "Auspico che tutti i colleghi siano di stimolo, aperti al dialogo e alla collaborazione. Avendo sempre presente che il nostro ultimo obiettivo è il bene di Bologna, la grande Bologna. Questo non dobbiamo mai dimenticarlo", ammonisce l'esponente della lista di Isabella Conti.

Manca ha sottolineato l'importante particolare di questo mandato, dopo la pandemia e la crisi economica. "Le persone- sottolinea la neo-presidente- chiedono a gran voce di essere ascoltate e le fragilità sono aumentate". "Sarò la vicepresidente di tutti, con attenzione e rispetto per le prerogative della maggioranza e dell'opposizione", assicura la vicepresidente Evangelisti. Bologna, conclude poi l'esponente Fdi, "deve tornare a essere la città piu' vivibile d'Italia e non solo".

Lepore: "Sarò il sindaco di tutti"

Nel suo discorso di insediamento, Matteo Lepore porge la mano all'opposizione di centrodestra, nonostante l'addio al Consiglio prima ancora di cominciare da parte di Fabio Battistini. "Voglio essere il sindaco di tutti- dice Lepore- questo non vuol dire dare ragione a tutti, ma garantire che tutte le opinioni si possano confrontare. Bologna ha una cultura unica, che e' quella della solidarietà": su questo "spero sapremo ritrovarci anche con le opposizioni", sottolinea. Il terreno comune per il dialogo insomma c'è. E quello della città più progressista d'Italia, assicura il primo cittadino, "non è un progetto di parte, per me significa che nessuno debba essere lasciato indietro. Come ieri, quando abbiamo deciso di rispondere a tutte le domande per l'aiuto all'affitto. Non siamo qui fare retorica ma per assegnare le case, per organizzare la città", garantisce. Lepore cita il discorso di insediamento di Renato Zangheri datato 1970 per dire che il Comune dovrà vivere non solo a palazzo, ma "nelle scuole e nelle fabbriche", tra la gente comune. "Ci dobbiamo impegnare per il lavoro, che e' un diritto umano", sottolinea, citando anche il supercomputer Leonardo in arrivo e l'emergenza climatica per la quale "non c'è più tempo".

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