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Domenica, 5 Dicembre 2021
Politica

Si insedia il consiglio di quartiere: tensione e proteste al San Vitale-San Donato

Tiene banco la contestata elezione di una consigliera di Forza Italia al posto di un candidato di Potere al Popolo. Alla seduta presente anche il sindaco Lepore

Hanno 'occupato' per più di un'ora la prima seduta del Consiglio del quartiere San Donato-San Vitale, considerato "illegittimo", e ora lanciano una campagna di crowdfunding per coprire le spese legali del ricorso al Tar, un "percorso lungo e molto costoso".

Il giorno dopo il blitz in quartiere, Potere al Popolo 'convoca' una serata ("domani sera al Vecchio Son alle 18") che sarà "sia di festa ma anche di organizzazione per proseguire la lotta e il controllo popolare in quartiere".

Il tutto per la mancata convalida dell'elezione di un proprio esponente Stefano Cimato, pare per un errore di trascrizione dei voti, al posto del quale sarebbe stata eletta Costanza Bendinelli di Forza Italia.

Ma Pap contesta che ieri sera sia stato convalidata la composizione del Consiglio. "Di fronte a questa palese illegittimità-fa sapere il partito di Marta Collot- abbiamo richiesto a gran voce e alzandoci che il Consiglio fosse rimandato, ma ci continuavano a rispondere che non era possibile perché bisogna approvare al più presto il bilancio. Bilancio che, come tutti gli altri atti, sarebbe illegittimo e quindi impugnabile in quanto approvato da un organo illegittimo".

Un "muro di gomma", quello denunciato da Pap, e non viene risparmiato il sindaco Matteo Lepore, presentatosi "soltanto alle 22:30 in seguito alla nostra forte insistenza, evidentemente perché non voleva mettere piede in una stanza non monopolizzata dalla sua claque".

In ogni caso, anche da parte del primo cittadino "nessuna risposta ci è stata data, se non un grande giro di parole sullo stato di diritto per dire che l'unica soluzione a un problema generato dalle istituzioni rimane a carico nostro".

Di sicuro non è disposta a dimettersi, come le è stato chiesto, Bendinelli, "perché significa solo usare metodi antidemocratici per ottenere le proprie ragioni". "Stupisce -afferma oggi l'azzurra- che candidati ad amministrare la cosa pubblica pensino di poter risolvere una questione regolamentata dalla legge con metodi alternativi". Ma ci sono anche le accuse all'amministrazione.

Ai militanti di Pap, infatti, "è stato permesso di manifestare prima fuori dalla sede della riunione, poi dentro all'aula consiliare, senza garantire l'intervento delle forze dell'ordine nonostante le ripetute richieste dell'opposizione, obbligando alla sospensione della seduta per più di un'ora", sottolinea Bendinelli. Fatto che "ritengo gravissimo perché evidenzia una assenza di volontà a tutelare l'organo, un insediamento e me come consigliere regolarmente nominato, da parte di chi ha il dovere di farlo".

Protesta anche la consigliera metropolitana azzurra Erika Seta, "profondamente sconcertata dal fatto che ieri in seduta di insediamento sia stato permesso, non solo di interrompere la seduta impedendo l'insediamento di un organo democratico, ma anche sia stato consentito di insultare una forza politica il cui consigliere è legittimamente nominato". "Grave", anche secondo Seta, che "chi presiedeva la seduta non abbia ritenuto opportuno tutelare l'organo e la consigliera chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine. Se Potere al popolo non vuole fare ricorso, oneroso, e preferisce urlare nelle aule temo ci sia un problema di comprensione democratica". (Bil/ Dire)

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