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D’Alema da Bologna: “Civati non si è accorto che mi sono fatto da parte”

Massimo D'Alema visita la mostra del Pci e discute il tema del riformismo italiano: "Necessità di avviare una nuova stagione riformista, ma senza l'opinione pubblica informata l'Italia crolla"

Intervistato dai cronisti all’ingresso della Sala Borsa, prima di scendere nella sala già gremita predisposta per l’incontro moderato da Dario Di Vico, Massimo D’Alema, a Bologna per visitare la mostra Avanti Popolo – Il PCI nella storia d’Italia commenta la richiesta di rinnovamento del PD di Pippo Civati: “Non è una buona cosa che i dirigenti del partito non si siano accorti che io mi sia fatto da parte già da tempo”.

LA PROVOCAZIONE DI CIVATI. L’affermazione di giunge in risposta al commento che Pippo Civati, consigliere regionale in Lombardia per il Partito Democratico, ha fatto all’alba degli incontri bolognesi “Il Nostro Tempo” di questo week-end: “D'Alema e Veltroni il loro tempo lo hanno avuto, sono stati alla guida del PD per 20 anni e forse è tempo di cambiare. Se vengono a Bologna nello stesso giorno però, speriamo non litighino!”. D’Alema precisa poi che attualmente i suoi impegni sono altri e che si occupa di cultura, ricerca, eventi internazionali e poi si augura che “gli incontri di Piazza Maggiore portino idee, magari nuove".

IL DIBATTITO. Il dibattito politico si sposta poi al piano inferiore, dove un pubblico puntuale applaude l’ingresso del politico. Tema “Le Sfide del Riformismo Italiano”, moderatore il giornalista Dario Di Vico e i riferimenti alla politica odierna sono inevitabili: “Abbiamo bisogno di riforme liberali per valorizzare il talento delle nuove generazioni e non di vedere distrutto il sistema di protezione sociale – spiega D’Alema -  il dibattito politico italiano è di un provincialismo estremo e ci si basa su mode effimere”.

D'Alema in visita alla mostra del Pci

IL PARTITO PERSONALE DI BERLUSCONI. Altrettanto inevitabile un riferimento al Premier Silvio Berlusconi, parlandi dell’importanza dei partiti nella politica internazionale: “Quando Berlusconi è sceso in campo, lo aveva fatto dicendo basta ai politici che campano di politica e via libera a chi le cose le sa fare davvero: ma, come scrisse Max Weber, cè una grande differenza fra l’uomo di politica e l’uomo d’affari. Ricordiamoci che le imprese cercano profitti”. “Oggi – conclude D’Alema – la politica democratica  ha bisogno di una dimensione demagogica e non di sondaggi”.

10 MILA PERSONE IN PIAZZA MAGGIORE. Civati punta ad avere 10.000 persone a Bologna durante i due giorni de “Il nostro tempo” e la manifestazione, dice “non sara’ snobbata dai big del partito”. Sotto le Due Torri Rosy Bindi, Franceschini, Vasco Errani, Nicola Zingaretti, Stefano Boeri, Michele Emiliano e Luigi De Magistris. Possibile un blitz del segretario nazionale, Pierluigi Bersani.
 

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