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Alemanno e Storace stasera in città: "Riunire la destra e per costituire un polo sovranista"

L'INTERVISTA. Michele Facci: "Berlusconi dovrebbe chiarire fin da subito quale ruolo fare assumere a quello che rimane di Forza Italia"

Stasera a Bologna arriveranno Gianni Alemanno, Francesco Storace e Roberto Menia per un'assemblea pubblica che vedrà insieme i simboli di Azione nazionale e La Destra. L'ex consigliere comunale di Forza Italia Michele Facci anticipa i temi che verranno discussi in via Boldrini: "Parteciperanno tutti gli aderenti ai circoli della regione, per discutere le tesi del congresso, e per l'elezione dei delegati al congresso di Roma". 

Questa sera il congresso con Alemanno-Menia-Storace a Bologna: quale l'ordine del giorno?

L'assemblea di stasera è il Congresso regionale di due movimenti - Azione Nazionale (di cui sono coordinatore regionale) e La Destra - che il prossimo 18 e 19 febbraio si uniranno a Roma  in un Congresso nazionale di fondazione, con l'obiettivo di non solo di riunire la destra, ma anche di costituire un "polo sovranista", per raccogliere tutte quelle forze politiche che intendono restituire all’Italia la sovranità popolare e l’indipendenza nazionale. Parteciperanno quindi tutti gli aderenti ai circoli della regione, per discutere le tesi del congresso, e per l'elezione dei delegati al congresso di Roma.

Come sono cambiati secondo lei gli equilibri politici dopo le dimissioni di Renzi in Italia (e Gentiloni al governo) e che aria si respira a livello mondiale dopo l'elezione di Trump?

Il voto referendario, trasformato in un sondaggio su Renzi, ha messo in evidenza l'enorme richiesta di partecipazione (e quindi di elezioni) da parte dei cittadini, non più disponibili a subire passivamente decisioni calate dall'alto, per di più da premier del tutto impopolari (anche perché nemmeno individuati in sede di elezioni); tuttavia, la ripdestra-2roposizione di un governo fotocopia ha aumentato il risentimento degli italiani nei confronti di questa classe politica, e quindi la richiesta del voto anticipato da parte delle opposizioni si è fatta sempre più pressante. L'ipotesi del voto imminente sta inoltre cementando ulteriormente realtà fino a quel momento semplicemente parallele, e non necessariamente convergenti: penso per esempio al rafforzamento del polo contrario alle logiche antinazionali dell'Unione europea (la Lega, la destra identitaria di Azione Nazionale e di Storace, i Fratelli d'Italia, il movimento di Fitto).
I veri equilibri politici li sta cambiando la magistratura con gli interventi sulla legge elettorale, perché dall'individuazione delle esatte regole dipenderanno con chiarezza anche le prossime alleanze.
L'elezione di Trump ha invece riportato al centro del dibattito tematiche care alla destra, come l’identità e la sovranità nazionale, la critica alla globalizzazione, il rifiuto dei vincoli dell’Euro e dell’Unione Europea, la lotta all’immigrazione di massa e al fondamentalismo islamico, la sovranità popolare contro la tecnocrazia e contro il pensiero unico.

In che modo la Destra si prepara alle prossime elezioni? Cosa dicono i sondaggi? 

La destra potrà tornare protagonista solo se sarà unita rispetto ai temi che ho sopra richiamato, e se non si perderà  in quelli eterne liti e inutili discussioni che, nel recente passato, ne hanno invece determinato la frammentazione. A maggior ragione, se il sistema elettorale prevederà l'accordo sulla lista unica o comunque sulla coalizione. I sondaggi (e le tendenze generali a livello internazionale) dicono che chi porta avanti in modo concreto politiche di contrasto agli aspetti deteriori della globalizzazione non può che essere premiato dai consensi.

Ritorno di Berlusconi? Come lo vede? 

Berlusconi dovrebbe chiarire fin da subito quale ruolo fare assumere a quello che rimane di Forza Italia: un nuovo accordo stile "patto del Nazareno" sarebbe comunque per lui mortifero, e non credo infatti che ciò potrà accadere. Se però rimane nell'ambito del centro-destra, dovrebbe accettare il meccanismo di scelta del leader della coalizione mediante le primarie, sarebbe corretto e rispettoso dell'elettorato.

Bologna città 'rossa'. Come sta lavorando secondo lei l'opposizione? Stanno cambiando le cose? Ci farebbe una piccola analisi sulla politica (e gli uomini della politica) locali?

Bologna è una città rossa e da questo punto di vista non cambia. L'opposizione in Consiglio comunale fa quel che può, ed obiettivamente può poco, il meccanismo elettorale non concede diversi spazi di manovra. Se vuoi cambiare lo stato delle cose le elezioni le devi vincere, non ci sono soluzioni alternative. E questa volta (sette mesi fa) l'occasione era buona, i (pochi) voti presi da Merola lo dimostrano. Purtroppo molti nel centrodestra bolognese non ci hanno creduto fino in fondo (alcuni non ci hanno creduto mai), e questo è stato il risultato. Andiamo avanti, comunque.
 

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