Dj Fabo/Eutanasia, Roccella: "Il diritto a morire non fa parte della nostra costituzione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

"Sul ruolo di Cappato nel suicidio assistito di Dj Fabo è chiamata a decidere la Corte Costituzionale. Secondo i giudici della Corte di Assise di Milano, all’individuo va “riconosciuta la libertà” di decidere “come e quando morire” proprio grazie ai principi della nostra Carta fondante.

Difficile pensare che i padri della nostra repubblica, usciti dalla tragedia della seconda guerra mondiale, si siano riuniti nell'assemblea costituente per stabilire il diritto a morire". Così dichiara Eugenia Roccella (Noi per l'Italia-Udc).

"Se così fosse - continua - ogni persona che manifestasse una volontà di suicidarsi non andrebbe ostacolata, e forse neanche soccorsa, perché la libertà di darsi la morte va rispettata. Si distruggerebbe così il principio di solidarietà che è alla base di ogni comunità, e quella che può essere solo una richiesta d'aiuto, o una sofferenza che chiede condivisione e vicinanza, diventerebbe un gelido diritto, il diritto a morire".
eugenia roccella bologna-2

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