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Letta, "Dote ai 18enni". Zampa (PD): "Per me, seconda di 5 figli, sarebbe stata una opportunità"

Per Lucia Borgonzoni invece è "l'ultima trovata di Enrico Letta"

"Una dote di 10mila euro per i giovani. Per me, seconda di cinque tra fratelli e sorelle, figli di due fantastici ma non abbienti genitori,sarebbe stata una vera opportunità per perfezionare gli studi. Oggi vorrei fosse garantita ai giovani meritevoli che conosco". Così su twitter la deputata PD bolognese Sandra Zampa, ed ex sottosegretaria alla salute nel Conte bis, a commento della proposta di una "dote" ai 18enni del segretario Enrico letta che non ha trovato perà il sostegno del presidente del Consiglio, Mario Draghi: "Non è il momento di prendere i soldi ai cittadini, ma di darli. L'economia è ancora in recessione". 

"Volete sapere qual è l'ultima trovata di Enrico Letta? - ha commentato la senatrice leghista Lucia Borgonzoni - la patrimoniale. Per risolvere la crisi economica il Pd pensa di aumentare le tasse ai cittadini?". 

La "dote" proposta da Letta

"Ho lanciato la proposta di dote18 per i diciottenni - scrive il segretario Pd sui social - per la generazione più in crisi è un aiuto concreto per gli studi, per il lavoro, la casa. Per essere seri va finanziata non a debito (lo ripagherebbero loro) ma chiedendo all’1% più ricco del Paese di pagarla con la tassa di successione. Proponiamo che l'1% degli italiani che eredita patrimoni sopra i 5 milioni di euro finanzi il diritto al futuro di  280.000 ragazze e ragazzi ogni anno. E' una proposta del Partito Democratico per l'equità e per la giustizia sociale". 


 

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