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Foto CasaPound

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CasaPound e Berselli non rinunciano: ancora un banchetto in centro

Per il PD è un 'Insulto per Bologna e la democrazia'. Dopo le contestazioni del week-end, tornano in via D'Azaeglio

Casapound e Berselli non ci rinunciano. Dopo un banchetto di raccolta firme per la candidatura derll'ex senatore davanti alla Coop di via Massarenti contestato sabato dai centri sociali, e quello di domenica in piazza dei Martiri, in una nota la formazione di estrema destra annnuncia un nuovo banchetto per il pomeriggio di martedì 23 gennaio in via D’Azeglio.

“CasaPound sta raccogliendo in tutt’Italia le firme necessarie per partecipare alle elezioni - spiega - invitiamo tutti i cittadini a passare in via D’Azeglio domani a firmare e a conoscerci". 

"Se le liste di Casapound e Forza Nuova verranno ammesse alle elezioni del 4 marzo non ci sarà modo per vietare i banchetti a quelle formazioni". Parola del neo-assessore alla Sicurezza, anche se propone "la norma del Comune di Bologna per negare gli spazi ai gruppi neofascisti". 

Anche il Partito Democratico dice la sua sui banchetti: "La presenza, nei giorni scorsi, dei banchetti di Casapound in Piazza dei Martiri e di Forza Nuova in via Ugo Bassi ha scritto una pagina di storia preoccupante che riteniamo non possa né debba passare sotto silenzio" si legge in una nota da via Rivani "un insulto non soltanto per Bologna, città insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare a riconoscimento del suo ruolo nella Resistenza e del contributo fondamentale dei bolognesi alla lotta di Liberazione, ma per l'intero sistema democratico. Ormai da qualche anno assistiamo al fenomeno pericoloso di gruppi che, richiamandosi apertamente e senza alcuna remora all'ideologia fascista, cercano progressivamente di farsi strada nelle istituzioni e di insinuarsi all'interno degli spazi democratici. Non dobbiamo permetterlo. I riferimenti agli anni più bui della storia del nostro Paese e le minacce alla nostra democrazia sono inaccettabili, condonarli con leggerezza equivarrebbe a spalancare le porte delle nostre istituzioni all'autoritarismo".

"A differenza di altri partiti che grazie ad alcuni 'santi in paradiso' possono essere esentati- aveva spiegato il responsabile regionale di CasaPound, Pier Paolo Mora- noi siamo costretti a seguire l'intero iter previsto dal Rosatellum che prevede la raccolta di decine di migliaia di firme in tutta Italia" e cquindi "confidiamo nella voglia di cambiamento da parte dei cittadini di Bologna, che invitiamo a passare per sottoscrivere la presentazione della nostra lista".

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