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Martedì, 4 Ottobre 2022
Elezioni 2022

Di Maio (Impegno Civico): "Orgogliosi dell'export record in Emilia-Romagna. Ora taglio bollette per imprese e famiglie"

INTERVISTA a Luigi Di Maio sul programma di Impegno Civico: ""Abbiamo già trovato i soldi per finanziare l'iniziativa taglia bollette senza fare deficit. L'Emilia-Romagna è fra le regioni messe meglio"

Luigi Di Maio, attuale ministro degli esteri insieme ad altri ex M5S si presenta alle elezioni del 25 settembre con il partito Impegno Civico, fondato insieme a Bruno Tabacci in alleanza elettorale con il centrosinistra "Italia democratica e progressista" insieme a Pd, Articolo 1, Sinistra Italiana e Verdi, Demos, Partito Socialista. Quali sono i punti principali del suo programma elettorale? Il taglia-bollette è sostenibile? Come? Rapporti con gli ex compagni di movimento (che adesso è "il partito di Conte"): come si sono divise le strade? A domanda risposta, l'intervista a Luigi Di Maio. 

"Saremo la sorpresa di queste elezioni" ha dichiarato in questi giorni di campagna elettorale presentando il programma di Impegno Civico in giro per l'Italia. Perché gli elettori voteranno per il suo partito? Cosa pensa dei pronostici, che non sembrano favorire i 'piccoli'?
 
"Impegno Civico fa appello a tutti i cittadini che in questo momento stanno attraversando un momento di difficoltà e, al tempo stesso, guardano con fiducia al futuro, perché solo agendo per il bene del Paese e facendo proposte serie, concrete e realizzabili riusciamo a mettere un argine alla crisi che ci sta investendo. Noi portiamo avanti la battaglia in Ue sul tetto massimo al prezzo del gas, proponiamo il decreto Taglia Bollette e il mutuo ZAC (Zero Anticipo Casa), con un fondo ad hoc che evita agli under 40 di dover versare l’anticipo per l’acquisto della prima casa, nonché spingiamo per l’istituzione del salario minimo e del salario equo. Mentre gli altri partiti inseguono i sondaggi con promesse demagogiche e propagandistiche, noi di Impegno Civico ci occupiamo della vita vera delle persone".
 
Quali sono i rischi della vittoria della destra in Italia in un momento storico così delicato come quello che stiamo vivendo, fra guerra in Ucraina, caro-energia? Ci sono, in questa campagna elettorale, delle bugie o delle fake news che sono state raccontate per fare incetta di voti?
 
"Noi stiamo mettendo in guardia gli italiani sui rapporti opachi tra la Lega e la Russia, mentre la leader di Fratelli d’Italia è amica del premier ungherese Orban, che è contro i pacchetti di sanzioni a Putin e stringe accordi con Gazprom, acquistando sempre più gas russo. Non a caso, i due partiti hanno votato contro il rapporto del Parlamento Europeo che indica l'Ungheria come un rischio sistemico per i valori europei. Appoggiare Orban e flirtare con Putin significa penalizzare gli italiani, tollerare che paghino di più le bollette, significa non ottenere mai la redistribuzione dei migranti negli altri Paesi europei, che Orban ha sempre osteggiato. Questa destra mette in discussione la nostra posizione in Europa e in Occidente. L’Italia rischia l’isolamento internazionale e non possiamo permettercelo". 

"L'Emilia-Romagna fra le regioni messe meglio ma occorre intervenire sulle bollette"
 

Tetto al prezzo del gas, caro-bollette, inflazione. Ma anche giovani e lavoro. Sono questi i temi predominanti della sua campagna elettorale. Cosa preoccupa maggiormente gli italiani? Sono preoccupazioni fondate? Come pensa che si potrà uscire da questa crisi?
 
"Tanti cittadini rischiano di non arrivare a fine mese: in Emilia-Romagna, che è tra le Regioni messe meglio, si stima che tra 267mila e 446mila persone siano in povertà energetica. Non possiamo lasciarle sole ad affrontare questa emergenza. Dobbiamo azzerare l’Iva su alimenti e beni di prima necessità, come prodotti per l’infanzia e farmaci. E occorre intervenire sulle bollette ormai alle stelle. Impegno Civico propone un decreto Taglia Bollette per ridurre dell’80% i costi energetici per imprese e famiglie del ceto medio e in povertà. Lo dobbiamo approvare subito dopo il voto e deve coprire almeno un trimestre. Il perché ce lo spiega Confcommercio: in questo preciso momento 120mila imprese rischiano la chiusura e 370mila lavoratori il licenziamento". 

Come sarà sostenibile questa sua proposta che sposta l'80% a carico dello Stato? In quanti hanno già calcolato il risparmio sul sito di Impegno Civico?

"Abbiamo già trovato i soldi per finanziare questa iniziativa senza fare deficit: li prendiamo dagli extraprofitti e dagli introiti derivanti dall'inflazione e dalla crescita. Così si fa, non sfasciando i conti come rischiano di fare i partiti di destra. Le entrate tributarie e contributive tra gennaio e luglio sono cresciute del 10,9%: se si sostiene la crescita, i soldi per aiutare imprese e famiglie ci sono. Se invece aspettiamo che le imprese chiudono, addio crescita e quindi addio entrate per intervenire. I cittadini questo lo hanno compreso bene: la nostra campagna a sostegno del decreto Taglia Bollette, con la possibilità di calcolare il risparmio sul sito www.tagliabollette.eu, ha coinvolto oltre 100mila persone a poche ore dal lancio e continuano ad arrivare tante adesioni".
 
A Bologna il M5S ha presentato la sua lista "senza alcun rimpianto sulle rotture" con alcuni esponenti del territorio come Bugani e Piazza, ma anche nazionali, facendo il suo nome. Cosa pensa dei nomi proposti e della possibilità che "il partito di Conte" (come lo chiama lei) possa ottenere buoni risultati nella nostra città?
 
"Guardi, io non personalizzo mai né tantomeno parlo di cose che non riguardano casa mia. Posso solo dire che tanti sono i motivi che mi hanno spinto a lasciare quello che ormai è il partito di Conte. Non a caso, di coloro che hanno contribuito, insieme a me, a costruirlo non rimarrà nessuno. Ogni giorno per mesi, in qualità di Ministro, ho ricevuto attacchi ingiustificati dai suoi fedelissimi e davanti all’ipotesi che il governo cadesse sulla politica estera la scelta di andar via è stata obbligata. Adesso vedo che Conte ha iniziato a fare campagna elettorale sui provvedimenti che portano la mia firma, come il reddito di cittadinanza e il decreto Dignità. Questo lo qualifica, insieme alle posizioni altalenanti assunte sulla guerra di Putin in Ucraina e sulla campagna di vaccinazione contro il Covid. Ora strizza l’occhio ai no-vax solo per raggranellare qualche voto in più. Potrei continuare ma mi fermo qui".

Bugani, Piazza fra i delusi: "Colpa della piega presa dal partito di Conte"
 

E a proposito di Massimo Bugani (che nel 2019 si dimise dal ruolo di suo capo vice-capo segreteria) e Marco Piazza, cosa pensa della loro scelta? Ci sono politici sul nostro territorio che stima, anche fra gli ex compagni di movimento?

"Max, come me, è stato uno dei primi attivisti del Movimento 5 Stelle ma già dalle scorse regionali in Emilia-Romagna aveva iniziato un percorso che oggi l'ha portato a scegliere la forza politica di Bersani. In Emilia-Romagna tanti sono i delusi da una piega presa dal partito di Conte, non più accettabile: tra questi la nostra candidata di Impegno Civico, l’ex consigliera regionale Raffaella Sensoli, una persona che merita davvero il sostegno dei cittadini". 
 
Restiamo ancora su Bologna. Cosa pensa delle candidature di Pier Ferdinando Casini e di Vittorio Sgarbi? Quanta fiducia dà al terzo polo?

"Abbiamo rispetto per tutte le candidature, saranno i cittadini ad esprimersi attraverso il voto. Quello di cui siamo certi, però, è che l’unico voto utile per battere il trio sfascia conti delle destre è quello alla coalizione progressista. Noi di Impegno Civico siamo determinati e convinti della concretezza e dell’efficacia delle nostre proposte politiche e confidiamo di raggiungere il 6%, convincendo i tanti indecisi. Ogni voto al cosiddetto ‘Terzo Polo’ di Calenda e Renzi è un voto che, di fatto, favorisce le destre".

È previsto un suo passaggio nel nostro territorio? Quando? Cosa dirà agli elettori bolognesi presentando il programma di Impegno Civico?
 
"Guardi, al di là della mia presenza, importante è l’attenzione ai territori che noi di Impegno Civico abbiamo come nostra priorità. I territori sono scrigni preziosi e vanno valorizzati. Per questo, in prima persona, da Ministro ho fortemente voluto il Patto per l’Export per rilanciare le eccellenze italiane nel mondo. E sono contento di poter dire che abbiamo registrato dati record sulle esportazioni dell’Emilia-Romagna, dove siamo passati dai 66 miliardi di euro pre-pandemia agli oltre 72,4 miliardi di euro del 2021. Le aziende emiliane-romagnole hanno incrementato le esportazioni anche nel primo trimestre di quest’anno, con un +24% molto confortante. A riprova del fatto che il Patto per l’Export sta dando ottimi risultati e se blocchiamo questa destra continuerà a far crescere anche l’Emilia-Romagna".

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