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Elezioni 2022

Elezioni, i collettivi preparano una contestazione: "Meloni, Bologna non ti vuole"

La leader di Fratelli D'Italia è attesa in città il 15 settembre

"Meloni, Bologna non ti vuole". I collettivi bolognesi annunciano una manifestazione contro la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in città per un comizio elettorale il prossimo 15 settembre, in piazza Galvani. Lo stesso giorno, alle 17, la contestazione nella vicina piazza Nettuno.

"Per la campagna elettorale Giorgia Meloni non tarda a chiamare il suo comizio in città, nella protetta piazza Galvani, trovando l'ennesima occasione per sporcare le strade di Bologna con il suo razzismo e la sua xenofobia – scrive il collettivo Cambiare Rotta – una presenza che in città risulta assolutamente non gradita, tranne forse al Pd, che utilizzando per l'ennesima volta lo spauracchio della venuta del fascismo, è pronto in realtà ad accoglierla alle sue Feste dell'Unità, 'aspettandola con i tortellini'. Un’operazione tutta in chiave elettorale che mira a nascondere quanto in realtà ci sia di comune fra queste formazioni. Chi viene a speculare sulle persone, ai fascisti che suonano i campanelli nei quartieri popolari e che fanno del manganello la soluzione a tutti i problemi, non ci può essere nessuno spazio".

"Giorgia Meloni – prosegue – è data tra i primi partiti nei sondaggi, e sta preparando ormai da quando è caduto il governo il suo programma per il nostro paese: un programma che vede rassicurata la classe dirigente che oggi si sta impegnando, a livello nazionale ed europeo, nella guerra in Ucraina; infatti, ha subito tranquillizzato sulla sua fedeltà al patto atlantico della Nato, una vera e propria alleanza di guerra del mondo occidentale, e all’Europa".

"Mentre infatti sulle politiche fiscali e sociali non si sposterà di un millimetro dall’agenda Draghi, già sostenuta nella quasi totalità delle decisioni fino ad oggi, è chiaro come il suo intento sia quello di inasprire la repressione verso le lotte sociali e politiche, rafforzando l’arretramento civile e culturale che già nel nostro paese sta avanzando senza freni".

"L’appoggio ai pro-vita, contro il diritto all’aborto (di cui le Marche, regione governata da Fratelli d’Italia ne è perfettamente l’esempio) e contro l’accoglienza verso tutti quei migranti che tentano il viaggio disperato del mediterraneo sono la punta dell’iceberg del periodo nero che c’aspetta. Oltre a questo, sono chiari i suoi legami con gruppi neofascisti e gruppi d’interesse mafiosi, che hanno prodotto il coinvolgimento del suo partito in diverse indagini".

"Dall’altro lato il Partito Democratico continua a portare avanti la retorica dell’arrivo delle destre, con tanto di cartelli pubblicitari sparsi per i social e le nostre strade, mentre al congresso svoltosi a Rimini di Comunione e Liberazione andava a braccetto con la stessa Meloni. Una falsa opposizione che viene costruita all’interno di questa squallida campagna elettorale solo per portare acqua al proprio mulino".

"In realtà, sulla maggior parte delle direttive che riguardano il nostro paese, dal coinvolgimento nella guerra in Ucraina fino alle politiche sociali e repressive, non esistono differenze fra i due schieramenti. E nessuna differenza esiste nemmeno per l’ipocrisia con cui stanno portando avanti la campagna elettorale. La sinistra prova ad ergersi paladina dei diritti, ma ha ben dimostrato, dai campi di concentramento in Libia fino al DDL ZAN, dall’operazione contro le lotte sociali di quest’estate che si è costruita a Piacenza fino al generale appoggio al governo Draghi e al finanziamento da parte dell’Italia della guerra, come in realtà sia completamente prona agli interessi di questa classe dirigente".

"È necessario che a Bologna ci sia una risposta – conclude il Collettivo –  contro la presenza di un partito fascista e l’ipocrisia di chi si nasconde dietro l’opposizione. Facciamo un invito a tutti gli antifascisti e le antifasciste di aderire a questa giornata e far sentire, tutti insieme, che a Bologna Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, insieme al mondo della sinistra che gioca alle false opposizione, non sono i benvenuti".

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