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Elezioni e candidati Pd, Aitini non molla: "Avanti con le primarie"

Il principale avversario interno di Lepore affila le armi, e punge: "40 milioni per lo stadio, dopo il Covid ha ancora senso?"

Alberto Aitini non demorde, rilancia la sua candidatura dentro al Pd e torna a chiedere le primarie per la scelta del candidato sindaco a Bologna.

"Spero ci sia questa opportunità, dovremo decidere dopo Pasqua", dice l'assessore alla sicurezza della giunta Merola, in una intervista a E'tv. Fare le primarie oggi "sembra quasi un reato" ironizza Aitini "mentre qualche mese fa le volevano fare tutti". 

Sui tempi Aitini non si sbilancia ma crede che la prima data utile potrebbe essere "a inizio estate", con un mix tra voto sul web e partecipazione de visu ai gazebo (pandemia permettendo), quindi nel primo caso "garantendo privacy e certezza del voto", nel secondo invece rigorosamente "all'aperto, con maggiore attenzione possibile alle regole anti-Covid". 

Sicurezza, Aitini: "Daspo urbano? Obiettivamente, un fallimento"

Affondo sul nuovo Dall'Ara: "40 milioni per restyling, ancora prioritari?"

Aitini non retrocede neanche dalla sua posizione sul restyling sul Dall'Ara, un argomento che ha fatto infuriare il primo cittadino. "Ho fatto una proposta provocatoria -sferza l'assessore- i 40 milioni per lo stadio sono ancora prioritari per quello? O li possiamo destinare ad altro? Vorrei che ne discutessimo liberamente, vorrei che ci fosse un approfondimento", insiste Aitini, che aggiunge: "Io penso che le risorse prima di tutto dovranno essere investite le welfare, perché avremo una città molto in difficoltà". (Dire)

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