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Martedì, 4 Ottobre 2022
Politica

Elezioni, Bonaccini avvisa Calenda: "Da soli non si ottiene nulla"

La replica del presidente della Regione al leader di Azione

Pronta replica di Stefano Bonaccini a Carlo Calenda: "Con la forza e in solitudine non si ottiene granchè". Il riferimento del presidente dell'Emilia-Romagna, come riporta l'agenzia Dire, è alle parole del leader di Azione sui rigassificatori.

"Caro Carlo (Calenda), il rigassificatore a Ravenna si farà. Non con i militari ma con la politica. Condividendo con le comunità un investimento straordinario per la sicurezza energetica del Paese, per fermare l'aumento delle bollette e per accompagnare la transizione ecologica".

In un post Bonaccini ripercorre il progetto del rigassificatore a Ravenna e rivendica anche i risultati sul fronte rifiuti, ottenuti anche attraverso l'uso dei termovalorizzatori. "Qui lo stiamo facendo con il Pd, Azione e i Verdi, con Italia Viva e Sinistra Italiana", ricorda il governatore Pd.

"Non siamo sempre d'accordo su tutto, discutiamo. E poi decidiamo. Sarebbe utile fare lo stesso al governo del paese. Perché governare significa questo, compiere scelte e innescare processi positivi, coinvolgendo le comunità, trovando la sintesi tra forze politiche, coinvolgendo e responsabilizzando le parti sociali".

Questo, sottolinea poi Bonaccini, "è l'esatto opposto di militarizzare e pensare di poter far da soli. E' il 'costo' della democrazia, ma un costo che è giusto pagare per far progredire un popolo e un paese senza strappi ma con una visione d'insieme. Perché con la forza e in solitudine non si ottiene granche'.

Forse qualche vittoria di breve periodo, che lascia poi il campo aperto a chi - come questa destra sovranista e populista - non pensa né all'emergenza che l'Italia sta affrontando (altrimenti non avrebbero tolto la fiducia a Draghi), né alla transizione ecologica (altrimenti non avrebbero votato contro il Next Generation Eu)".

Bonaccini quindi conclude, sempre rivolto a Calenda: "Il pragmatismo di cui spesso parli è sacrosanto, e migliaia di amministratori locali del Partito democratico e dei suoi alleati parlano questa stessa lingua. Per questo io credo che queste cose dovremmo farle insieme, per l'Italia, così come stiamo facendo in Emilia-Romagna. E se anziché dare le pagelle agli altri ogni giorno discutessimo di questo i cittadini ci capirebbero di più".

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