Politica

Prodi plaude al 'campo laghissimo' ma avverte: "Si perde quando si pensa di battere chiunque"

Il Professore ha ragionato di politica italiana e di Europa con Enrico Letta e Ignazio Visco all'Oratorio San Filippo Neri

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La tornata di elezioni comunale, da Nord a Sud, ha premiato il campo “larghissimo” guidato dal Pd, che ha vinto ai ballottaggi nei principali capoluoghi di Regione. È questa la lettura che dà Romano Prodi della situazione dopo il voto alle amministrative. Il Professore, però, mette in guardia contro gli scossoni a livello locale, come l’elezione di due sindaci “civici” a Castel Maggiore e Pianoro. "A livello locale - spiega - c'è sempre qualcosa che può andare in maniera diversa" dalle aspettative. 

 “La lezione da prendere e che vale per tutti - chiarisce il Professore all'Oratorio San Filippo Neri con Enrico Letta e Ignazio Visco - è che le vittorie del campo largo nelle ultime elezioni sono dovute a delle scelte di candidature di livello. Nel momento in cui non si sta chiusi nel piccolo orto, è molto più facile vincere. Si perde quando c'è l'arroganza di dire "tanto siamo fortissimi e possiamo battere chiunque".

Verso le Regionali

Una lettura, quella di Prodi, che può ispirare le strategie del centrosinistra anche in vista delle prossime elezioni regionali in autunno. Mentre nel centrodestra le carte sono tutte in tavola, nel centrosinistra il candidato che prenderà il testimone da Stefano Bonaccini, eletto a Bruxelles, deve essere ancora individuato ufficialmente. Scelta che in tanti, in primo luogo il sindaco di Bologna Matteo Lepore, chiedono di fare in tempi brevi, forse già entro la data simbolica del 2 agosto.

Al via la Fabbrica del Programma

In parallelo, parte anche la Fabbrica del Programma, che prende nelle prossime ore il via con la segreteria regionale chiamata a fare il punto sul voto delle amministrative e sul cantiere di idee che deve portare alla scelta del candidato.  Ci sarà poco tempo per avviare una discussione che mobiliterà i circoli e le feste dell'Unità di questa prima parte d'estate e che culminerà in quattro incontri pubblici, di cui uno a Bologna. In pole position per il post Bonaccini ci sono i suoi assessori alle Politiche economiche, Vincenzo Colla, e la vice presidente Irene Priolo, insieme al sindaco di Ravenna Michele De Pascale.

Accanto a loro, secondo un sondaggio condotto di recente da Nomisma, si affacciano anche le figure di Graziano Delrio – che ha detto più volte di non volersi candidare – e della sindaca uscente di San Lazzaro Isabella Conti, molto apprezzata da giovani e donne. Tutti elementi che fanno capire come la partita per cercare di conquistare l’ultimo piano di Viale Aldo Moro – combattuta tra tensioni e frizioni anche all’interno del Pd locale - è ancora apertissima.

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