Elezioni comunali 2011

Primarie, match Lepore/Conti sull'ambiente: il clima si scalda sul tema Passante

Il confronto "all'americana" organizzato da Europa Verde ha posto i due candidati davanti alle stesse domande con un tempo limitato per rispondere: "Hanno accettato dando prova di alto spirito democratico"

Un confronto all'americana fra i due candidati alle primarie del centrosinistra: stesse domande per entrambi (che non conoscevano), tre minuti per rispondere. "Isabella Conti e Matteo Lepore hanno dimostrato un alto spirito democratico accettando di partecipare a questo dibattito che ci ha permesso di conoscere i diversi punti di vista sulle questioni per noi importanti" il commento soddisfatto di Silvia Zamboni capogruppo di Europa Verde in Emilia-Romagna, gruppo che ha organizzato il "duello" avvenuto in presenza e online cominciato come una partita di calcio, con il lancio della monetina per decidere chi far cominciare. 

In settimana il voto dei Verdi: decideranno se partecipare alle primarie e chi sostenere

"Giovedì avremo la nostra assemblea e questo confronto aiuterà gli 80 iscritti a votare in base ai contenuti. Sarà un voto a tutti gli effetti e i risultati si sapranno già in serata. Decideremo se prendere parte a queste primarie ed eventualmente chi sostenere fra i due candidati" spiega Zamboni, che proprio in vista del voto preferisce non commentare il dibattito appena concluso. 

Primarie: i Verdi chiamano Lepore e Conti a un confronto all'americana 

Il dibattito: temi, differenze, appello al voto di Conti e Lepore 

Fra i temi scelti dai Verdi, naturalmente quelli legati all'ambiente e alla transizione ecologica, ma non solo. La pandemia con tutti i suoi effetti su sanità, lavoro ed economia, le infrastrutture (tram e passante), le differenze di genere e i rapporti con le partecipate e molto altro ancora. Partiamo dalla fine, dalla domanda che ha richiesto la risposta più diretta: perchè si candida a sindaca/sindaco di Bologna? "Intanto penso che le primarie siano il percorso che porterà alle decisioni giuste. Detto questo, mi candido perchè credo che questa città abbia una missione universale. Siamo la città con più occasioni per dimostrare che l'uscita dalla pandemia potrà essere inclusiva. Perchè ci vuole un sindaco di strada che è nato a Bologna e che qui vuole crescere i propri figli, e una coalizione che abbia qualcosa di comune e condiviso piuttosto che un progetto che fa rima con io" ha detto Matteo Lepore. 

"Bologna è un grande noi nel mezzo della pianura padana" - Matteo Lepore 

La risposta di Isabella Conti alla stessa domanda: "Mi candido perchè Bologna è a un bivio. Perchè possiamo cambiare la marcia della città e puntare a una sua rifioritura: fare politiche di grande respiro e realizzare infrastrutture di alto livello. Perchè possiamo aspirare a una politica autonoma e libera e non accontentarci di un 7+, ma arrivare al 10 e lode". 

Coalizione Civica: l'alleanza Lepore-Clancy è ufficiale 

"Lasciati fuori dalla porta da Merola, se vi votiamo dove ci metterete?" 

"I Verdi si posizionano nel centrosinistra e ci si riconoscono. Ci sono stati però dei passaggi bruschi, come quando nel 2016 siamo stati lasciati fuori dalla porta dal sindaco Virginio Merola. Che ruolo pensate sia giusto attribuirci oggi? Noi votiamo il 20 maggio, ci spiegate perchè dovremmo stare con voi?": la domanda di Zamboni anche stavolta va dritta al punto.

E Matteo Lepore risponde sottolineando come entrambi i candidati delle primarie, da mesi abbiano messo al centro della discussione l'ambiente e la transizione ecologica: "Dopo gli accordi con Coalizione Civica, Coraggiosa e Socialisti, insieme ai Verdi potremo creare un vero laboratorio politico e vincendo prima le cosultazioni interne e poi le elezioni, questa alleanza potrà essere propedeutica anche alle politiche del 2023. Se i Verdi faranno parte di questo progetto, faranno parte anche della squadra di governo. Coalizione significa stare insieme". 

Isabella Conti: "I Verdi ci sono sempre stati nella grandi battaglie. Anche in quelle della mia vita. Non siete un partito che parla solo di ambiente, la proposta politica è molto più ampia. Abbiamo bisogno di cooperazione e innovazione e c'è molta affinità fra i nostri temi". 

Emergenza climatica e fonti rinnovabili: piani a confronto

L'emergenza climatica è in atto. I due candidati hanno un cronoprogramma con tempi e misure per la transizione energetica? Comincia Lepore seguendo l'alternanza e rispettando la clessidra: "Insieme a Coalizione Civica e Coraggiosa alleanza al primo punto abbiamo messo Bologna fra le prime città europee in quanto a emissioni. Per me questo significa che il prossimo sindaco lavorerà su due dipartimenti speciali: uno per la lotta alle diseguaglianze e l'altro proprio per la transizione ecologica. Vanno riviste le infrastrutture ma vogliamo, nel 2030, essere fra le prime città a impatto zero. Abbiamo fatto molto, ma possiamo certamente fare meglio". 

Isabella Conti: "Parliamo da un tema deteriminate nella visione del futuro e del mondo che lasceremo ai nostri figli. Le coperture con i pannelli fotovoltaici vanno perseguite e bisogna avere il coraggio di guardare a fonti come l'idrogeno, che per me rappresenta una sfida interessante. Altro argomento da afrontare: quanto inquinano le nostre abitazioni? Il bonus del 110% ha messo in campo risorse importanti che però il Comune non ha permsso di sprigionare con grande forza e quindi molti non le possono sfruttare. Non dimentichiamo che gli edifici più energivori sono quelli più poveri. Penso sia necessario un assessorato trasversale alla sostenibilità, una figura in più". E incrociando il tema ambientale con quello economico, Conti lancia l'abbattimento dell'Imu per gli immobili produttivi che diventano a impatto zero e che danno contratti di qualità". 

Via Torino&Co, come viene gestito il verde pubblico e come verrà gestito in futuro? 

"Ho già assunto posizioni note sulla questione via Torino, molto dibattuta in città. 2.500 lettere di cittadini mi hanno interrogato sugli abbattimenti di grandi alberi e una nuova logica del verde pubblico sarà scatto molto forte: non sono affatto soddisfatto della gestione di oggi, emerge una insoddisfazione forte da parte della città ed è per questo che stiamo lavorando ai parchi collinari e a 6 nuovi parchi urbani con un miliardo di euro già da investire" la replica di Lepore al tema. 

"C'è bisogno di fare una seria politica ambientalista di tutela del verde. Il mio comune (Castenaso ndr) è stato l'unico a opporsi sul lungo Idice al taglio indiscriminato degli alberi. Bisogna però preservare anche gli alberi nelle città e i bambini dovrebbero vederlo anche dove non sono abituati a fralo per imparare ad evere più rispetto dell'ecosostema". 

Trasporti e infrastrutture, il nodo del tram dai due punti di vista 

"Il tram è una grande infrastruttura sociale - ha detto Lepore - e il progetto della linea rossa è già stato approvato: bisogna ora lavorare sulla valutazione dei disagi e dei cantieri. E' una grande occasione per riportare qualità urbana alla città attraverso un'infrastruttura". Conti pone l'accento sui 'fallimenti': "La storia di Bologna sulle infrastrutture è una storia triste. I cittadini sono segnati da opere mozze e problematiche ed è chiaro che anche il tram spaventi. La paura dei cittadini in questo particolare momento storico va valutata attentamente, vedi le vicende tristi del del Civis e del People Mover. Chiaro che vada dato un cambio di passo coraggioso: il tram è un mezzo evoluto che serve, ma dobbiamo capire bene dove farlo passare e fino a dove farlo arrivare". 

Il Passante autostradale, grande tema dei Verdi e della città

Il Passante autostradale è un grande tema dei Verdi. Si tratta di un'infrastruttura che rischia di attirare il traffico invece che diminurlo. Quale la posizione dei due candidati a riguardo? "Sono contenta di poter parlare di questo argomento. Il progetto a mio parare deve essere rivisto. La conferenza dei servizi deve essere lasciata aperta almeno fino all'insediamento del nuovo sindaco per poter fare anche una grande disamina sull'aumento dei costi dell'opera. Invece che gli 800 milioni di euro preventivati arriveremo a 2 miliardi. Da qui a ottobre servirebbe uno studio epidemologico. Io mi ero battuta contro il passante nord e adesso è arrivato il momento di fare scelte coraggiose" ha spiegato Isabella Conti.

Sulla parola 'coerenza' si è soffermato l'avversario dem, che vuole portare avanti gli impegni presi: "Senza alimentare polemiche: no al passante nord e sì al passante di mezzo? Penso sia giusto confrontarsi. Proprio ieri ho sottoscritto diversi impegni sul passante con Coalizione Civica, la valutazione importante da fare prima di tutto è quella che autostrada e tangenziale esistono già e non fare nulla per l'inquinamento sarebbe un gravissimo errore che dovremmo pagari i prossimi anni. L'impegno è quello di istituire una commissione tecnica condivisa che guardi e faccia proposte sul passante. Siamo arrivati ai 2 miliardi proprio perchè abbiamo ottenuto i fondi. Dimostraremo ai cittadini che gli interventi sono coerenti con gli obiettivi che abbiamo. 

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