Vicesindaco Pillati, candidata per Bonaccini: "Sardine? Una piazza interessante"

L'INTERVISTA. Vicesindaco e assessora alla scuola e alle politiche per la famiglia, appoggia il governatore uscente Bonaccini: "La decisione è stata maturata insieme al sindaco Merola"

Il vicesindaco e assessora Marilena Pillati è candidata nella lista di Stefano Bonaccini alle regionali del 26 gennaio 2020: "Il mio valore aggiunto è l'esperienza di otto anni e l'assessorato per la scuole e la famiglia". 

Candidatura alle Regionali, come è stata maturata la decisione, che per molti non è stata una sorpresa?

"E' certamente una sfida molto importante e la mia scelta è stata quella di mettere a disposizione la mia esperienza e le competenze di otto anni di lavoro come assessore della giunta Merola su temi quali l'educazione, la scuola, gli adolescenti e i giovani in generale, le politiche per la famiglia, la capacità di ascolto, i bisogni e le istanze delle persone. Un valore aggiunto da consegnare alla Regione. La decisione è stata maturata insieme al sindaco, che ha deciso di confermarmi anche per il suo secondo mandato e che evidentemente crede in me anche per questa sfida". E che però poi dovrebbe rinunciare a lei..."Credo abbia preso in considerazione questa ipotesi!" scherza Pillati. 

Da assessore alla scuola: che voto da al sistema scolastico regionale? Commanti sulle dimissioni Fioramonti? 

"Non mi piace dare i voti, certo è che il nostro sistema scolastico è di grande qualità, ma il tema da affrontare è qual è la scuola che vogliamo e a quali obiettivi vogliamo puntare: sempre più di eccellenza, ma che non lascia indietro nessuno, dando a tutti le stesse opportunità. Importantissime sono le relazioni con il mondo del lavoro, dobbiamo formare cittadini ma anche lavoratori competenti in grado di realizzare il proprio progetto di vita. Non possiamo permetterci la dispersione scolastica, per quanto basso sia il tasso, e dobbiamo creare le condizioni che portino ad avere delle prospettive di lavoro coerenti agli studi fatti. E anche una scuola che guardi al mondo.  

Sulle dimissioni del ministro penso che sia insoddisfacente l'investimento che il nostro Paese fa sulla scuola e rispetto all'Europa siamo un fanalino di coda, questo è certo. La questione che ha posto, quella delle risorse, è un tema importante e condivisibile, ma penso sia meglio combattere per arrivare a raggiungere i propri obiettivi piuttosto che abbandonare la nave. La scuola ha bisogno di una buona guida". 

Gli emiliano romagnoli andranno a votare a queste elezioni? Inevitabile un pensiero alle Regionali passate, con un dato di astensione altissimo...

"Credo che non si possa fare un confronto con 5 anni fa, quando il particolare contesto delle dimissioni di Vasco Errani è stato un elemento di grande sofferenza che ha portato molti a disertare un appuntamento importante. Questa volta la partecipazione sarà alta". 

Cosa pensa delle Sardine?

"E' un movimento interessante che ha raccolto persone diverse fra loro, con il bisogno comune di esserci ed esserci fisicamente. Ho condiviso la prima piazza, quella di Bologna, e ho visto volti conosciuti che non vedevo da tanto tempo. In quella folla volontari del PD, ma anche giovani che con il partito non hanno nulla a che fare. E' stato il segnale della volontà di vivere in un paese libero e democratico che ripudia populismi e slogan che ci vogliono riportare indietro. Una piazza interessante ed entusiasmante e quei quattro trentenni hanno chiarito la scelta di non chiudersi in un partito, ma riconoscere le pluralità". 

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