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Regionali, BolognaToday mette a confronto diretto tutti e 7 i candidati

Abbiamo scelto di non fare testa-a-testa limitati. Abbiamo messo a confronto tutti i candidati alla presidenza sulla visione che hanno della nostra regione, quale l'Emilia Romagna del futuro, le loro proposte e come rispondono alle priorità di intervento dettate dagli elettori. Sette domande per altrettanti candidati

Conto alla rovescia per l'importante appuntamento alle urne del prossimo 26 gennaio cui sono chiamati oltre 3,milioni di emiliano-romagnoli. Un voto importante, dall'esito quanto mai incerto. Almeno stando ai sondaggi che si sono rincorsi nelle ultime settimane, che rimandano a un risicato scarto di preferenze tra il candidato di centrodestra - la leghista Lucia Borgonzoni- e il dem e Governatore uscente Stefano Bonaccini, in lizza con una coalizione di centrosinistra. Insieme a loro, in corsa per lo scranno più alto di viale Aldo Moro, ci sono Simone Benini per il Movimento5Stelle, Stefano Lugli con L'Altra Emilia-Romagna, Marta Collot appoggiata dalla lista Potere al Popolo, il Partito Comunista con Laura Bergamini candidata e il movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità con Domenico Battaglia.

Se all'esito dell'appuntamento alle urne, la nostra Regione - storicamente 'rossa'- dovesse cambiare casacca, le ripercussioni si farebbero sentire anche sul Governo giallo-rosso dell'intero Paese. E' questo il parere non poco diffuso, anche forse sulla scia della eco mediatica su scala nazionale che ha assunto la campagna elettorale. Una campagna dai toni spesso accesi, di polemiche divampate, ma anche una campagna che ha visto un ritorno alla strategia comunicativa del contatto, da parte dei candidati, che sono tornati in piazza, tra la gente. Nei nostri paesi di montagna come in città. Tutto il 'rumore' forse servirà almeno a far sì che l'appuntamento di domenica prossima non passi inosservato, non caschi nel dimenticatoio e fughi lo spauracchio dell'astensionismo che la fece da padrone alla scorsa tornata elettorale del 2014, quando meno del 38% andò ai seggi (contro quasi il 70% dei votanti delle elezioni ancora precedenti).

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L'auspicio è quindi che la gente torni alle urne. In parte forse potrebbe essere così anche sulla scorta della scossa elettrica data dal fenomeno delle 'sardine', nato proprio all'interno di questa campagna elettorale. E che al voto ci si arrivi in maniera convinta, informata almeno. Non su una spinta di pancia.

Ed ecco quindi che abbiamo pensato a 7 domande, tante quanti sono i candidati alla presidenza della Regione. Senza testa a testa limitati, limitanti. Li abbiamo coinvolti tutti, alla stessa maniera. Per confrontarne le idee, una ad una: dalla visione che hanno del nostro territorio, all'Emilia Romagna che sperano per il futuro, fino alle risposte sulle priorità di intervento invocate dai cittadini, emerse da un sondaggio commissionato a Demopolis proprio dal nostro Gruppo editoriale Citynews.

>> Le 7 domande ai 7 candidati per il governo dell'Emilia-Romagna:  risposte a confronto <<

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