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Regionali, sondaggi: Bonaccini avanti di poco, le reazioni

Il governatore uscente avanti di un paio di lunghezze sulla sfidante Borgonzoni. Tajani: "Anche in Umbria dicevano così"

"I sondaggi non contano nulla: io ne ho alcuni che vanno anche meglio per me, ma conteranno le schede nelle urne". Tuttavia "quello che mi ha fatto più piacere è che quasi tutti gli elettori di centrosinistra apprezzano il nostro operato, e che come loro la pensino tre quarti degli elettori del Movimento 5 stelle e oltre il 50% di quelli di centrodestra".

Questo il commento del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sul sondaggio realizzato da Nando Pagnoncelli per il 'Corriere della Sera', che lo dà in vantaggio di due punti sulla sfidante di centrodestra Lucia Borgonzoni in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio.

La rilevazione è stata fatta negli ultimi giorni, prima che M5S scegliesse il suo candidato, con 1.000 interviste. Il governatore uscente sarebbe al 44,2%, mentre Borgonzoni insegue al 42. Il candidato grillino -prima dell'elezione di Benini- era dato all’8,4%.

"Anche in Piemonte e Basilicata davano vincente il candidato di sinistra, anche in Umbria a un certo punto davano un testa a testa" è il commento caustico del vicepresidente di Fi, Antonio Tajani. L'obiettivo di Fi è dunque "convincere gli indecisi" e per farlo "abbiamo liste competitive", assicura l'esponente forzista, a Bologna per una iniziativa. "Ci allarghiamo -prosegue- alla società civile e anche l'iniziativa di oggi dimostra che Fi vuole allargare i propri confini". L'ultimo sondaggio, però, non sorride molto ai forzisti. "Anche in Umbria ci davano all'1 e abbiamo preso quasi il 6%", risponde Tajani, che afferma di non temere neanche un effetto schiacciamento da parte della Lega di Matteo Salvini.

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