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Regionali, le "sardine" agli studenti: "Se ho vinto i Mondiali perchè devo cambiare allenatore?"

Di ritorno da Bibbiano, l'incontro con gli studenti del Fermi: "Trovare un nuovo linguaggio scendendo in piazza"

Di ritorno da Bibbiano, dove si sono contesi la piazza con la Lega, oggi le "sardine" hanno incontrato gli studenti.

"E' fondamentale diffidare dalle facili semplificazioni della politica". Qualsiasi volta che un politico propone una soluzione "semplice è già un cattivo politico, esattamente come un politico che non decide mai nulla di impopolare", hanno detto oggi durante l'incontro al circolo Arci Benassi con gli studenti del liceo Fermi. 

Uno dei promotori delle "sardine", Mattia Santori, ha portato proprio l'esempio paradosso dell'Emilia-Romagna, una delle Regioni "meglio amministrate d'Europa" secondo dati "inoppugnabili", ma anche di caccia all'ultimo voto, quindi la metafora calcistica: "Se ho appena vinto i Mondiali perchè devo cambiare allenatore?". 

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I quattro ragazzi, partiti 'per scherzo' da Bologna, organizzando un flash mob in piazza Maggiore in concomitanza ad un comizio della Lega in città, si sono mossi per contrastare l'ingiustizia. "Viviamo in una società in cui l'ingiustizia c'è, si cela, ma nessuno la vede", ha detto Santori. Le sardine si sono chieste se fosse "normale subire una campagna elettorale di due mesi basata sul distacco, sull'insulto, sulla falsificazione, sulla mancata verità, sui baci al Parmigiano Reggiano o alle mucche". E' toccato a Giulia Trappoloni parlare delle "molte correlazioni" con il Movimento 5 stelle o i Fridays for future (il movimento degli studenti per il clima - ndr), nell'ottica di "riscoprire il proprio corpo, trovare un nuovo linguaggio scendendo in piazza". ora la sfida diventa come andare avanti, come evitare che il format delle piazze sopravviva a sè stesso. Per i quattro ideatori del movimento la chiave per sopravvivere è la concretezza.

"Chi non viene è uno scorfano"

Ieri sera sono stati a Bibbiano (teatro gremito) per l'assemblea pubblica per capire come i cittadini vogliono contrastare la presenza di Matteo Salvini che andrà a chiudere la campagna elettorale, con "l'ennesimo sciacallaggio mediatico sulla loro pelle", dice Santori, ebbene lì, parlando con le persone e con una mamma affidataria "ti senti piccolo e ti rendi conto del bisogno della complessità". Saranno in Piazza Libero Grassi, mentre il comizio della Lega si terrà in quella principale. 

"Bibbiano ha bisogno di noi - hanno scritto in una nota - e se lo merita. Perché in fondo in silenzio ci siamo stati tutti in questi sei mesi. E allora invadiamola con un gioco semplice: costruisci uno strumento o qualsiasi cosa che possa emettere un suono, e preparati a suonare nella tua prima orchestra ittica. Sarà una festa della musica. Sarà la festa di Bibbiano. E soprattutto sarà "la piazza giusta". Poi scherzano: "Chi non viene è uno scorfano". 

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