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Salvini vs tram, l'assessore Donini: "Che ignoranza, i soldi li ha dati il suo governo"

La Regione "non ha alcun titolo su una scelta di traffico urbano come il tram", finanziato quasi interamente dallo Stato. Merola: "Slogan senza senso"

"Un'ignoranza imbarazzante". Lo dice l'assessore regionale ai trasporti Raffaele Donini dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini che oggi ha promesso lo stop al tram di Bologna in caso di vittoria alle regionali del 26 gennaio.

Nel suo tour bolognese infatti, il leader della Lega ha detto chiaramente durante un comizio davanti a un bar di via Marco Emilio Lepido che, in caso di vittoria della candidata Lucia Borgonzoni, fermerà il tram a Bologna. Con lui, gli esponenti del comitato 'Attacchiamoci al tram' che hanno accompagna il leader leghista in una passeggiata in zona, e che hanno un loro candidato alle elezioni regionali, Alessio Carbone, che corre nella civica in appoggio a Lucia Borgonzoni

Salvini a Borgo Panigale con i No Tram: "Se vinciamo lo blocchiamo" | VIDEO

Donini, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, candidato nelle liste del Pd, ha sottolineato che "i soldi per fare il tram li ha dati il suo Governo (quello giallo-verde - ndr) di cui Salvini era vicepremier. Se voleva bloccarlo doveva agire prima", ha detto l'assessore interpellato dalla 'Dire'. In secondo luogo, la Regione "non ha alcun titolo su una scelta di traffico urbano come il tram", finanziato quasi interamente dallo Stato e sul quale viale Aldo Moro non ha voce in capitolo. Per il trasporto pubblico bolognese, treni e bus, "tutto quello che abbiamo potuto fare lo abbiamo fatto e continueremo a farlo- assicura Donini- ma non so se Salvini pensi di fare contemporaneamente la campagna per le regionali e per le comunali di Bologna (in quel caso si vota il prossimo anno, ndr), mentre Borgonzoni scompare da tutto".

Si tratta di "slogan senza senso" per il sindaco Virginio Merola, Bologna "ha già conosciuto una lunga stagione di opere cancellate per scelte politiche. Noi abbiamo imparato dagli errori del passato - afferma - e sappiamo che il bene della città non può piegarsi alle logiche elettorali del momento o agli slogan senza senso di qualche leader che, tra dieci giorni, non avrà più nulla a che fare con la nostra città". Salvini "non sa nulla di noi", sottolinea il sindaco. "Siamo una città europea che merita infrastrutture adeguate al suo ruolo: il tram è questo, i 509 milioni ottenuti da questa amministrazione sono un traguardo di tutta Bologna", conclude Merola.

Contro le affermazioni di Salvini anche i candidati di "Europa verde": "Matteo Salvini afferma che se vinceranno le elezioni regionali non si farà il tram a Bologna. Certo faranno entrare i Tir in piazza Maggiore. Per la destra reazionaria l'emergenza climatica non esiste, l'inquinamento dell'aria che provoca 80mila morti premature in Pianura Padana è roba da ambientalisti da salotto e i tumori che colpiscono ormai tutte le famiglie non esistono. Mentre milioni di cittadini respirano aria inquinata dai gas di scarico, Salvini continua raccontare balle e ad illudere le persone pur di raccattare consensi, ma è una strategia boomerang: la difesa dell'ambiente è pop. Quanto al tram: tutte le città europee della dimensione di Bologna hanno un mezzo di trasporto pubblico su rotaia. Firenze ha il tram ed è felice di averlo. Bologna aveva il tram. Salvini è un fossile come le energie che propaganda" concludono Silvia Zamboni e Paolo Galletti.

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