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Competitività, transizione ecologica e digitale, candidati a confronto per le europee

Al dibattito nella sede Confcommercio Ascom hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Bonaccini (Pd), Alessandro Pizzarotti (Azione), Stefano Cavedagna (FdI)

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Competitività, transizione ecologica e digitale, oltre al ruolo dell’Europa nello scacchiere internazionale. Sono questi i temi al centro del dibattito organizzato da Confcommercio Ascom in vista delle elezioni europee al quale sono stati invitati a partecipare tutti i candidati nella circoscrizione Nord Est. Tutte le proposte di Confcommercio sono state riassunte nel documento ‘Per un’Europa competitiva e sostenibile. L’Agenda del Terziario’, presentato nel corso dell’incontro.

Bonaccini (Pd) e la Ue un po’ più come l’Emilia-Romagna

“Se l’Europa assomiglierà un po’ di più all’Emilia-Romagna sarà migliore”, ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.  “Serve più Europa e più Italia e non più Italia e meno Europa”, ha aggiunto Bonaccini per il quale “la gran parte delle scelte che si fanno discendono da scelte europee, la gran parte dei fondi” a disposizione delle amministrazioni locali “discendono da fondi europei” senza contare che solo l’Europa può cercare di competere con l grandi potenze mondiali come “Stati Uniti, Cina e India”. 

“Non ho problemi a confrontarmi con nessuno, ma con il generale Roberto Vannacci abbiamo proprio un’idea opposta di società", aggiunge Bonaccini per il quale “ognuno fa legittimamente la sua corsa, chi prenderà più preferenze lo decideranno gli elettori. Di una cosa sono certo – conclude - il Pd prenderà molti più voti della Lega".

Per Pizzarotti (Azione) bisogna aggirare i veti di Orban

Agricoltura, green e cambiamento climatico. Sono questi i temi chiave che Federico Pizzarotti, ex sindaco di Parma e candidato alle elezioni europee con Azione, vuole portare a Strasburgo.

Per avere "un'Europa che possa legiferare, che possa superare i veti", "serve la revisione dei trattati, che Fratelli d'Italia non ha mai voluto all'interno del suo schieramento nel quale c'è anche Orban. Sono Orban e l'Ungheria che di fatto impediscono e rallentano ogni effetto prodotto dall'Europa stessa".

Cavedagna (Fdi) dice no alle lezioni di moralità europea

La storia di "Fratelli d'Italia deriva dal Movimento Sociale che parlava di Europa Unita quando una certa sinistra, quella che oggi ci critica, guardava all'Unione Sovietica, quindi non accettiamo alcun tipo di lezione di etica e moralità europea", replica il capogruppo di FdI a Bologna, Stefano Cavedagna, candidato alle elezioni europee per il partito di Giorgia Meloni.

   "Noi siamo per l'Europa dei popoli, delle patrie e delle identità - ha aggiunto - Popoli e nazioni simili che hanno delle identità comuni e vogliono stare assieme che è un po' diverso dalla deriva tecnocratica che l'Europa ha assunto negli ultimi anni. È per questo che noi nel nostro slogan abbiamo detto l''Italia cambia l'Europa'. 

    "Dobbiamo riscoprire le sue origini. L’Europa era nata da De Gasperi, Adenauer e Schumann per portare pace prosperità economica e identità dei popoli europei, che sono ben definite di cui purtroppo qualcuno a sinistra spesso ha paura. Questa è la nostra vocazione - ha concluso -  quindi le altre contestazioni e le altre critiche non ci sembrano opportune, oltre che essere sbagliate".

Servidori (FI) in Ue porterà le istanze famiglie e welfare

"Rappresentare tutte le istanze del mercato del lavoro, del welfare e della famiglia, che va tutelata e aiutata, non certamente con regali e bonus, ma con risorse pubbliche, private e anche con l'associazionismo". È questo l'obiettivo di Alessandra Servidori, docente, editorialista ed esperta in politiche del welfare e candidata con Forza Italia alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Est. "Noi non possiamo pensare solo alle grandi imprese, ma a rendere compatibili le regole europee con la nostra Italia, una terra estremamente ricca di talenti e valori", aggiunge Servidori che punta a "costruire percorsi per aiutare le famiglie, i giovani e anche gli anziani. Non possiamo pensare di risolvere il problema solo rimandando la legge sulla non autosufficienza al 2026", conclude.  

Basso (Lega) vuole mettere un freno al Green Deal

"Tutelare il Made in Italy e le nostre eccellenze, cercare di mettere un freno a questo folle Green Deal che è stato imposto dalla vecchia, e speriamo non si rinnovi più,  direzione Von Der Leyen, fare in modo che le imprese si convertano, come è giusto, al green, ma con buon senso e criterio nelle tempistiche, altrimenti non ce la fanno". È questo il programma che l'eurodeputata della Lega, Alessandra Basso, porterà avanti se verrà riconfermata a Strasburgo. La Lega "conta sull'Europa, ma non su questa Europa”, assicura.

Biggeri (M5S) chiede aiuti al commercio con un sistema fiscale equo

"La prima cosa da fare per il commercio è avere un sistema fiscale che sia equo, perché oggi non lo è",  ha detto Ugo Biggeri, economista e attivista, tra i fondatori di Banca Etica, candidato del M5S alle elezioni europee nella circoscrizione Nord Est, nel corso di un incontro con gli altri candidati in Confcommercio Ascom a Bologna. 

"Sappiamo tutti che il piccolo commercio paga le tasse molto di più di altri grandi player a livello internazionale, soprattutto le multinazionali - aggiunge - L'idea che ci siano paesi dell'Unione Europea in cui si può fare ottimizzazione fiscale, piuttosto che una tassazione veramente molto molto ridotta per le grandi compagnie multinazionali e le società quotate, credo che sia un'idea che innanzitutto è contraria alla libera concorrenza, ma non è poi corretta nei confronti del piccolo commercio".

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