Elezioni regionali, polemica Pd-Lega sulle nomine nella sanità

Il caso sollevato da Borgonzoni: "Assalto alle poltrone". La replica di Venturi: "Legga bene le carte, c'è scritto altro"

Scontro e polemica sulla sanità, tra la Lega e il Pd. Lucia Borgonzoni attacca sull'argomento nomine ai vertici dell'Ausl, incassando poco dopo la replica dell'assessore Sergio Venturi e di Stefano Bonaccini. Entro ieri andavano presentate le candidature, mentre entro il 29 febbraio 2020 andrà a scadenza il grosso delle cariche di vertice delle aziende sanitarie di tutte le province.

"La giunta Bonaccini corre a occupare le posizioni chiave della sanità al fotofinish -accusa la candidata della Lega alla Regione- una mossa decisamente poco elegante sotto il profilo istituzionale, vista la ravvicinata scadenza del mandato, e che denota le forti difficoltà di consenso che preoccupano il Pd in vista del voto".

Rincara la dose il consigliere regionale del Carroccio Daniele Marchetti:"Più corretto sarebbe stato lasciare alla prossima giunta l'indicazione di queste figure".

Nomine sanità: il botta e risposta dei candidati alle elezioni

A rispondere a stretto giro è l'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Sergio Venturi: "Capisco la campagna elettorale, trovare ogni giorno 'un caso', magari da buttare in pasto ai social", scrive Venturi in una nota. "Però, ogni tanto, non sarebbe male se prima di gridare allo scandalo si leggessero bene i documenti".

La vicenda -replica l'assessore- è abbastanza semplice."La Regione ha deciso di ampliare l'elenco, che c'è già, degli idonei alla carica di direttore generale di Aziende sanitarie. Questo perché la continua evoluzione dell'organizzazione dei servizi sanitari, la modernizzazione delle procedure, l'integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri, richiedono figure professionali in grado di gestire al meglio una complessità sempre crescente".

"Quindi- conclude Venturi con una domanda- cosa c'è di sbagliato nel voler allargare la rosa dei candidati a ruoli di grande responsabilità e delicatezza? Rosa di idonei che, peraltro, resterà a disposizione della prossima giunta per la copertura dei posti di vertice delle aziende sanitarie che si renderanno vacanti dai primi mesi del 2020".

Anche Stefano Bonaccini risponde via social alla sua rivale in corsa alle prossime elezioni. "Non stiamo correndo verso nessuna nomina in sanità: Stiamo invece ampliando la platea (con evidenza pubblica) dei professionisti affinché la prossima giunta regionale, qualunque sarà il suo colore politico, possa scegliere da un albo più ampio e aggiornato. Consiglio di leggere gli atti prima di fare certi scivoloni. In alternativa si può anche tacere".

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Controreplica della Lega, da parte del consigliere del Carroccio Marchetti: "Ha davvero dell'incredibile il fatto che cerchino di vendere come un'opportunità questa operazione- prosegue- quando se il loro intento fosse stato realmente quello di portare un rinnovamento, avrebbero aspettato l'imminente uscita dell'aggiornamento dell'elenco nazionale delle figure idonee. Se non è una corsa contro il tempo questa...".

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