Elezioni regionali, Bonaccini apre ai 5Stelle ma precisa: 'Nessun passo indietro'

Il governatore stoppa le voci che davano in discussione la sua ricandidatura

Stefano Bonaccini (Foto ANSA)

"Io ho già fatto il mio passo avanti. Per il Pd e il centrosinistra sono io il candidato presidente. E' con me che bisogna discutere e dialogare". Il governatore Stefano Bonaccini ribadisce così la sua corsa per il secondo mandato alla guida della Regione Emilia-Romagna e sgombra il campo dalle ipotesi di un suo passo indietro, nate dopo alcune frasi pronunciate nei giorni scorsi alla Festa regionale di Articolo 1.

Sul palco di Mdp, infatti, Bonaccini lunedì sera ha detto che sarebbe anche disposto a mettere il suo "nome sul piatto" per favorire un accordo coi 5 stelle in vista delle elezioni. Affermazioni che oggi a Bologna, a margine dell'incontro col ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli, lo stesso presidente corregge.

"Ho detto che se si parla di nomi e cognomi, e non di programmi, si fa un errore- spiega Bonaccini- io sono qui, ho fatto già il mio passo avanti e mi pare che il Pd e gran parte del centrosinistra sia convinto che Bonaccini sia il candidato presidente. E' con me che bisogna discutere e dialogare. Discutere di nomi e cognomi serve per non parlare di programmi. Quindi ci sediamo a parlare di programmi e poi vediamo. Non so cosa chiederanno i 5 stelle, perché non ci siamo ancora seduti intorno a un tavolo". Quindi nessun ipotesi di passo indietro? "No", mette in chiaro Bonaccini. Che poi tende di nuovo la mano all'M5s.

"Non credo ad alleanze a tavolino o fatte solo per battere gli avversari- premette il governatore- credo invece a ipotesi di alleanze fondate su programmi e progetti. Noi stiamo costruendo un centrosinistra più largo di quello che c'è stato in questi anni, credo ci sia tutto lo spazio per allargarsi di più anche alla parte moderata e al civismo che ha saputo governare. E penso che con l'M5s si potrebbe aprire una fase di interlocuzione". Visto che Pd e M5s governano insieme a livello nazionale, sottolinea Bonaccini, "non troverei nulla di strano che un'alleanza che si compone per governare il Paese nei prossimi anni, non mesi, trovasse una corrispondenza anche nei territori. Lo dico però sapendo che bisogna mettersi a sedere intorno a un tavolo, se c'è la volontà, per guardare i problemi uno a uno e provare".

Bonaccini è convinto che "ci siano molte cose che avvicinano M5s e centrosinistra, molte di più di quelle che avvicinavano Lega e 5 stelle. Peraltro diverse cose qui le abbiamo votate insieme: noi vogliamo fare una svolta ecologica e anche questa mattina col ministro De Micheli abbiamo parlato di implementare gli investimenti sul ferro. Anche su sanità e scuola pubblica credo ci siano visioni molto coincidenti, le ho vissute anche da presidente della Conferenza delle Regioni". Quindi, ribadisce il presidente, "si tratta soltanto di avere una reciproca volontà, che se c'è può portare almeno a dialogare. Ed è soltanto con un eventuale dialogo che si può verificare se si è distanti o si possono avvicinare le posizioni anche per un eventuale programma comune", manda a dire Bonaccini. (San/ Dire)

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