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Critelli e Serracchiani

Critelli e Serracchiani

PD di Bologna, dopo le Primarie e la conferma di Renzi un "Critelli bis"?

In autunno il voto per la segreteria felsinea del Partito Democratico: la cautela è d'obbligo, bisognerà aspettare le prime mosse del segretario nazionale

Dopo le Primarie della scorsa domenica e la conferma di Matteo Renzi alla segreteria del PD nazionale, si comincia a pensare al futuro del PD bolognese. Al momento c'e' una certa cautela sulla partita che si aprirà a breve e il voto degli elettori di domenica, ancorchè numericamente piu' esiguo in termini di affluenza rispetto al passato, ha comunque completato il successo ottenuto da Matteo Renzi nei circoli, dando ai suoi sostenitori bolognesi le chiavi per guidare via Rivani dal prossimo ottobre, quando gli iscritti Pd torneranno alle urne per eleggere il successore di Francesco Critelli.

La cautela è dovuta a diverse ragioni. In primo luogo si aspettano di conoscere le prime mosse del segretario nazionale, a partire dalla composizione della sua nuova squadra. Di li' si avra' una prima misura sia del grado di collaborazione che Renzi vorra' instaurare con le minoranze uscite dalle primarie (nella segreteria uscente c'era ad esempio l'orlandiano Andrea De Maria: verra' confermato?) sia della 'soddisfazione' delle varie correnti renziane.

A quel punto, probabilmente, si potra' capire un po' meglio se ci sono le condizioni per una opzione unitaria per la federazione di Bologna oppure se i renziani cercheranno di trovare una sintesi almeno tra di loro. Di sicuro, ad oggi, le chance dell'orlandiano Critelli di essere impalmato come segretario trasversale alle mozioni sono piuttosto basse. Contro questa ipotesi giocano almeno due fattori: il fatto che i congressi provinciali arrivino questa volta dopo quello nazionale (che dunque avra' un forte effetto di trascinamento su scala locale) e il fatto che diversi leader renziani, tra cui lo stesso portavoce della mozione Matteo Richetti, si siano gia' espressi nel senso di una proposta renziana per la segreteria.

Eletto in assemblea con i voti della sinistra del partito (ma con lui stanno anche alcuni renziani, come la componente che fa capo a Gianluca Benamati), Critelli ben difficilmente sara' il nome proposto anche nel caso di patto con la minoranza. Puo' pero' senz'altro giocare altre carte e ha indubbiamente a suo favore, se vorrà competere per la segreteria, la tradizionale frammentazione nel campo renziano, formato sotto le Due Torri da diverse componenti spesso antagoniste tra di loro.

Basti ricordare che all'ultima occasione, l'assemblea del febbraio 2015 che elesse Critelli, i renziani presentarono addirittura due candidature diverse, quella di Marco Lombardo e quella di Dario Mantovani ("Per davvero"). Una scelta che con la maggioranza delle tessere potenzialmente in mano i sostenitori di Renzi non si potranno piu' permettere.

(fonte DIRE) 

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