Lunedì, 15 Luglio 2024
Elezioni Comunali 2012 Provincia di Bologna Budrio

Elezioni Budrio: Intervista candidati Giulio Pierini e Mauro Rinaldi

A confronto il candidato sindaco del centrosinistra Giulio Pierini con quello della Lista Civica 'Le Vele' Mauro Rinaldi. Quali le priorità, le idee, gli equilibri, la loro fotografia sulla realtà che si propongono di amministrare

A poco più di un mese, si scaldano i motori per le elezioni amministrative del 6 e 7 Maggio. Anche Budrio cerca il nuovo sindaco.
Bologna Today intervista gli aspiranti primo cittadino. A confronto il candidato sindaco del Centrosinistra (PD+Sinistra per Budrio+IDV+Ecologisti) Giulio Pierini con quello della Lista Civica Le Vele Mauro Rinaldi. Quali le priorità, le idee, gli equilibri, la loro fotografia sulla realtà che si propongono di amministrare.

1. Nome, cognome, professione, qualche informazione personale.
G. P. 33 anni. Lavora in un'agenzia di comunicazione di Bologna che ha contribuito a fondare circa un anno fa insieme ad altri professionisti del settore. Vive a Budrio da sempre dove ha imparato a suonare l'ocarina da piccolo e ancora oggi suona nel gruppo Ocarina Ensemble. Ha frequentato le scuole fino alle medie e giocato nelle squadre giovanili di calcio del paese.
M. R. 56 anni, dirigente sportivo, nato a Trieste, sposato, una figlia, residente a Budrio da 10 anni
2. Ha già avuto esperienze politiche?
G. P. Sono stato consigliere studentesco d'ateneo dal 2000 al 2002. Dopo la laurea, dal 2003 al 2006, ho ricoperto il ruolo di segretario della Sinistra giovanile, l'organizzazione dei giovani DS. Nel 2004 sono stato eletto nel Consiglio della Provincia di Bologna e dal 2007 sono assessore del Comune di Budrio al bilancio, allo sport e alla cultura nella Giunta del Sindaco Castelli.
M. R. Sono stato consigliere di quartiere a Bologna (quartiere San Donato) nella lista Guazzaloca per Bologna con il sindaco Del Bono (un mandato breve ma inteso) e sono membro uscente della consulta frazionale di Budrio Capoluogo, Riccardina e Vigorso.
3. Se sarà eletto sindaco, cosa caratterizzerà il suo mandato?
G. P.  Il mio mandato sarà caratterizzato dal protagonismo della comunità per i suoi beni comuni: l'ambiente e il territorio da non consumare, la città pubblica, il welfare di comunità, i servizi da difendere e adeguare alla società che cambia. Serve un nuovo lavoro di squadra del  Comune con le consulte frazionali, l'associazionismo culturale, sportivo, ricreativo, i singoli cittadini: ognuno deve fare la sua  parte per essere una comunità solidale e unita. Le informazioni e le idee devono essere condivise e partecipate. C'è anche un'altra priorità: la responsabilità. Stiamo vivendo tempi di crisi e di tagli  agli enti locali: dobbiamo stare con i piedi per terra e non creare illusioni, ma sappiamo anche che Budrio non è ferma ma è in movimento. Dobbiamo sostenere il sistema produttivo che offre opportunità di  lavoro sicuro, crea ricchezza e la redistribuisce.
M. R. Il nostro piano di lavoro prevede come necessario e imprescindibile un obbligo: il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte politiche. Questo comporterà un rinnovamento del sistema di comunicazione Comune/Cittadino, sia tramite una revisione dei regolamenti comunali in materia, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici, per brevità la comunicazione mediata dal computer. L’altro aspetto che riteniamo fondamentale è l’utilizzo del principio di sussidiarietà favorendo l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale.
4. E' tempo di crisi, si legge che Budrio ha 20 milioni di debito da  ripianare. Azioni e proposte concrete?
G. P. La crisi c'è e anche Budrio ne ha risentito, ma meno di molti altri territori. Tuttavia la crisi non c'entra con il nostro debito. Il bilancio del Comune è sano e si chiude tutti gli anni in pareggio.  Come succede nelle famiglie, paghiamo regolarmente le rate dei mutui che abbiamo acceso. Chi parla dell'indebitamento del Comune di Budrio lo fa spesso a sproposito, in modo strumentale e senza conoscere i numeri. In Italia l'indebitamento comunale pro-capite è di 1.781 euro. A Budrio nel 2012 sarà di 1065 euro.  I 20 milioni di debito sono il risultato di investimenti delle vecchie amministrazioni e anche di quella uscente: a Budrio negli ultimi 10 anni sono stati investiti 34  milioni di euro in opere pubbliche; solo 16 di questi sono il frutto di mutui. Anche nei prossimi anni ridurremo il peso questo  indebitamento, ma con l'idea che per crescere serve anche questo: l'importante è fare gli investimenti giusti per il bene della comunità e non fare scelte che non possiamo permetterci, scelte oculate come si è fatto in questi anni.
M. R. In un periodo di crisi qualsiasi scelta amministrativa deve essere rivista nell’ottica di una spesa prudente, riducendo al minimo eventuali sprechi. Non ci fasciamo sicuramente la testa altrimenti non avremmo scelto di candidare una lista alle future elezioni.
Di progetti ne abbiamo tanti, ad esempio siamo stati i primi a proporre l’utilizzo del Teatro come sala di proiezione e siamo convinti che l’associazionismo possa essere il punto di partenza per una rivisitazione di alcuni servizi al cittadino, creando contemporaneamente forme di coinvolgimento dei giovani sia nella crescita del paese sia come opportunità lavorative direttamente collegate al territorio. Un'altra nostra proposta riguarderà una serie di azioni che consentano di proporre Budrio come attrattiva turistica partendo dalle eccellenze del territorio.
 5. Cosa lascia l'attuale amministrazione?
G. P. Al contrario degli altri candidati a sindaco, io ho un giudizio positivo dell'amministrazione uscente. Questa lascia un ospedale che tutti ci invidiano con 22 milioni di investimenti. Lascia la variante Nord della Trasversale di Pianura che ha tolto i mezzi pesanti dal centro di Budrio (Via Martiri Antifascisti). Lascia una mole enorme di servizi sociali, educativi e scolastici che prima erano molto più  limitati: qui nessuno è solo e a tutti cerchiamo di dare opportunità per non rimanere indietro. Lascia 63 mq di standard pubblici per abitante (cioè verde, parcheggi, spazi sanitari sociali e culturali ecc.): dieci anni fa erano 40 mq. Lascia un sistema culturale vivo e frenetico che oggi è pronto per il salto di qualità per mettere in  rete talenti, esperienze, passioni al servizio di progetti più grandi e ancora più coinvolgenti. Lascia il rilancio delle nostre eccellenze produttive, dall'agroalimentare al settore della protesica e dell'ortopedia che in questi anni ha creato un distretto che oggi compete nei mercati internazionali. In sostanza l'amministrazione uscente ha messo Budrio al centro di relazioni istituzionali, economiche e sociali che, nonostante questa grave crisi, ci permettono di guardare con più certezze e più speranze al futuro
M. R. Credo che la “vecchia amministrazione” sia semplicemente il capolinea di un vecchio sistema di fare politica. Con profonda stima del sindaco uscente, credo di poter affermare che a Budrio c’è bisogno di novità.
6. Quale suo avversario stima maggiormente? E con quale candidato ha maggiori divergenze?
G. P. Pasquale Gianfrancesco del PDL è una persona serie e perbene. Abbiamo  idee e riferimenti culturali diversi, ma ci siamo confrontati sempre serenamente e onestamente. Credo che continueremo a farlo, anche se è proprio lui il candidato da cui mi sento più distante, per cultura politica e per proposte programmatiche.
M. R. Non ho nessuna graduatoria perché stiamo tutti lavorando per Budrio, anche se con idee e visioni diverse, spero solamente che abbiano una motivazione comune. Continueremo a salutarci e confrontarci da amici, concittadini e persone civili quali siamo e dobbiamo essere per coerenza e rispetto della carica alla quale aspiriamo.

 

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