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Martedì, 21 Marzo 2023
Elezioni comunali 2016

Bologna domani al voto: le pagelle dei cittadini alla città

Alla vigilia della chiamata alle urne, i cittadini raccontano quello che non va in città e cosa si attendono dalla prossima amministrazione. Ne esce una Bologna 'rimandata' in mobilità e sicurezza, promossa invece sotto l'aspetto culturale e per le sue bellezze architettoniche

Bologna promossa con riserva. Questo è il giudizio di massima dei cittadini, intervistati all’ombra delle due torri, alla vigilia delle elezioni comunali.
La città passa a pieni voti per quanto riguarda lavoro, cultura, bellezze architettoniche e turismo, mentre viene ‘rimandata a settembre’ su traffico e sicurezza.

La mobilità in particolare sembra essere il problema più sentito da chi vive in città, una questione che mette d’accordo molti. «Non si trova parcheggio, ecco, cercherei di fare dei parcheggi» è il commento Giuseppe, 60 anni, mentre Pierluigi, tassista, vorrebbe che fosse rivista la rete di piste ciclabili: «In alcuni punti possono anche essere pericolose».
«Un giudizio sulla città? Non saprei, ci vengo molto poco» scandisce Alessandro, di Argelato, che però aggiunge: «Con il passante di mezzo hanno fatto un bel pasticcio». 

Altra questione che preoccupa, la sicurezza. «Non mi sento sicuro ad andare in giro con mia figlia. Abito in cirenaica, e tornare a piedi da qui per me è difficile» dice accigliato Paolo, 41 anni, con in braccio la bimba, che ne ha anche per la politica: «Non è possibile che questi si facciano vedere solo sotto elezioni». Anche Barbara, 40 anni, da un giudizio appena sufficiente alla città: «Bologna sarebbe un po' da “svecchiare”». Passeggiando per il centro, sembra che le elezioni imminenti non entusiasmino troppo i bolognesi, peraltro in netta minoranza rispetto ai turisti. «La prima cosa che farei se fossi eletto sindaco? Mi dimetterei!» scherza un ragazzo mentre cerca di dribblare il microfono. «Votare? No, mi sa proprio di no» sussurra invece Giuseppe, pensionato che discute con i compari sul crescentone. «No, non vado a votare, ma solo perché non mi sono informato bene. E non penso sia opportuno andare a votare se non si è ben informati» ammette invece Jacopo, giovane lavoratore di 23 anni.

In mezzo alla delusione e al distacco dalla politica, c’è anche chi si dice soddisfatto della città. «E’ una città a misura d’uomo» osserva un turista vicentino, in città per una gita fuori porta. «Parchi, verde, piste ciclabili, abitiamo qua da anni e ci troviamo bene» ammette Caterina, 25, anni, a passeggio con il ragazzo, che però appunta: «Certo, però fossi sindaco cercherei di fare qualcosa per migliorare la zona universitaria». Carolina, studentessa-lavoratrice di 22 anni non ha dubbi: «Guardi, io ho cercato lavoro tra Liguria ed Emilia, e devo dire che a Bologna trovato molto più riscontro». Cosimo, 22 anni, studente, non cambierebbe nulla in questa città: «Assolutamente, il bello di Bologna è che tutti possono confrontarsi su qualsiasi tema. Bologna è bella perché è varia, e le dò un bel dieci». 

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