Elezioni comunali 2016 Monghidoro

Elezioni a Monghidoro, il candidato Cornelio: 'La nostra realtà locale è preoccupante'

"La nostra squadra parte da una valutazione di un paese in declino: spopolamento, invecchiamento, un saldo migratorio in riduzione con la stessa popolazione straniera passata dal 12,5% al 10,8%"

Il 5 giugno 2016 si vota anche a Monghidoro. I due candidati sindaco sono: Barbara Panzacchi della lista "Passione Comune" e Antonio Cornelio dei "Democratici Monghidoro", finito sulle pagine dei quotidiani qualche tempo fa per un atto vandalico nei suoi confronti.  

A una settimana esatta dal voto, abbiamo intervistato Antonio Cornelio per conoscere meglio il suo programma e capire quali sarebbero le sue priorità da primo cittadino. 

Chi è il candidato Antonio Cornelio? Esperienza politica pregressa, professione, motivi per cui si candida al ruolo di primo cittadino di Monghidoro?

Sono nato a Livorno nel 1951 e risiedo a Monghidoro dal 1994. Sono pensionato, ero quadro di una compagnia petrolifera in cui ho svolto attività di marketing e sviluppo. Mi sono interessato di politica a Monghidoro fin dalla campagna elettorale del giugno 2006 nella quale ho ricoperto il ruolo di Coordinatore del centrosinistra locale ed ho collaborato con il candidato Fabrizio Monari. Nel 2008 sono diventato segretario del locale circolo PD, ruolo che ho ricoperto fino al 2013, anno nel quale sono stato chiamato dall’attuale sindaco a ricoprire il ruolo di assessore esterno al bilancio, esperienza terminata a seguito di mie dimissioni nel novembre 2014. Mi sono candidato a sindaco in primis per spirito di servizio al mio paese e poi perché la situazione preoccupante della nostra realtà locale, frutto di scelte errate e non adeguatamente valutate dal punto di vista economico e sociale effettuate dalle precedenti amministrazioni, principalmente dal 2001 al 2011, mi spingono per un impegno concreto di cambiamento. Mi spinge poi l’amore per questo territorio e qualora avessi l’onore e l’onere di governare il paese, ho preso l’impegno di rinunciare alla “indennità di sindaco”, la cui figura costa al bilancio comunale complessivamente circa € 35.000, per dedicarmi a tempo pieno e non per qualche mattinata alla settimana al ruolo di sindaco. Nessuno mi sostituirà perché il voto dei cittadini è diretto alla persona.

Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?

Noi non abbiamo voluto fare del programma un “quadernino delle buone intenzioni” ma sulla base di una analisi accurata e documentata della situazione demografica, sociale ed economica del paese, abbiamo effettuato delle scelte ben precise ed indicato le risorse su cui poter fare conto. La nostra squadra parte da una valutazione di un paese in declino, spopolamento (i cittadini sono diminuiti dal 2004 al 2014 ad esempio di quasi 120 unità) di un suo invecchiamento (la classe di età degli ultra 65enni sono passati nello stesso periodo dal 21,7% al 26,5%) di un saldo migratorio in riduzione con la stessa popolazione straniera passata dal 12,5% al 10,8%. Risparmio per brevità gli altri indicatori ma tutti mostrano in Monghidoro un caso particolarmente significativo di declino demografico. 
Come fare ad invertire questa tendenza (punti principali del programma): dare maggiori e migliori servizi ad un costo minore, prima di tutto nel campo della scuola (nido, tutoring scolastico, progetto post scuola, interventi sul trasporto scolastico per le coppie giovani), poi in quello sociale (anagrafe anziani soli e definizione esatta dei bisogni, corsi di formazione per le badanti, interventi specifici per la non autosufficienza, corsi dell’università della terza età a Monghidoro, maggiore collaborazione con il volontariato locale ed in particolare l’AUSER per ripensare meglio i servizi sociali  per le famiglie con anziani); il nostro obiettivo è di aumentare del 10% la spesa sociale pro capite che ora è di poco sopra i 60€ (Loiano ne spende quasi 90 e Monterenzio oltre 140, la media del distretto socio sanitario  è di 180 circa).
La problematica della trasparenza e della partecipazione è il secondo driver del nostro programma. Questo paese ha storicamente mancato verso i suoi concittadini in termini di trasparenza e partecipazione. Abbiamo ereditato dalle amministrazioni 2001 – 2011, nelle quali la candidata sindaca della lista avversaria, Barbara Panzacchi,ha avuto ruoli importanti (assessore e vicesindaco), situazioni quali l’area artigianale e la società patrimoniale in particolare,che ne sono la dimostrazione.
La prima costata € 1.700.000 circa, fondi ottenuti dalla vendita delle tubazioni comunali del gas ed attualmente deserta, è stata realizzata con un accordo sottoscritto con un privato, che noi riteniamo non economico oltre ad essere non funzionale per il comune. La società patrimoniale SPM è in fase di liquidazione e non ha portato né al comune né ai cittadini i benefici promessi all’atto della sua costituzione, ma debiti attualmente da ripianare. 
Forse una maggiore informazione dei cittadini sulle scelte effettuate avrebbe portato ad un analisi più approfondita di queste scelte magari ad un loro ripensamento con unrisparmio sui relativi costi.
Noi pensiamo ad una Newsletter d’informazione ai capifamiglia sulle cose fatte e da fare, a commissioni consiliari ed extra consiliari con potere di controllo, alla pubblicazione di tutti gli atti interni (determine) e le delibere sia del consiglio che della giunta, a sfruttare le opportunità offerte dalla legge regionale sulla partecipazione dei cittadini la n°3 del 2010.
La difesa del lavoro e la sua promozione sul nostro territorio è un'altra priorità. La vicenda Stampigroup ci ha visto molto impegnati e continueremo in amministrazione a sostenere la giusta lotta dei lavoratori. 
Per la promozione dell’occupazione pensiamo all’utilizzo di un lotto dell’area artigianale per un laboratorio multifunzionale da implementare in partnership con le piccole imprese artigiane locali (castagnicultori, apicultori, produttori di birra ed in generale di prodotti di nicchia e di eccellenza del nostro territorio, i nostri AGRICOLTORI localiche lavoranoper la prevenzione del dissesto idrogeologico, senza che ciò gli venga riconosciuto). I Fondi europei potrebbero aiutarci in questi progetti e noi vi abbiamo dedicato specificatamente una risorse giovane della nostra squadra. 
Pensiamo ad una cooperativa di giovani che sfruttando la legge sulle regionale sull’economia circolare (n°16/2015) intercetti il rifiuto prima del conferimento consentendo una diminuzione della produzione (attualmente oltre 700 kg. Pro capite), un risparmio nei costi ed un aumento nell’occupazione locale.A tale iniziativa si lega i progetti di una raccolta differenziata più spinta (attualmente 45%), la sperimentazione del porta a porta in centro paese ed una ridefinizione dell’accordo con Cosea per alcuni servizi.

Cosa farà nei suoi primi 100 giorni da primo cittadino?

Trasporti, viabilità, con priorità di quella secondaria e rivalutazione dei borghi sia per la loro vivibilità, che per l’auto-sostenibilità economica ed ecologica saranno i primi settori d’intervento. Per i trasporti pensiamo ad un servizio navetta diretto alle stazioni ferroviarie metropolitane di Pianoro e di San Lazzaro alternativi in certi orari agli autobus diretti in centro a Bologna. La realtà del biglietto unico ed il potenziamento del servizio ferroviario metropolitano consentono un miglioramento di servizio per l’utenza. La viabilità secondaria di competenza comunale evidenzia grosse problematicità soprattutto per il raggiungimento di alcuni borghi. Essa avrà subito una particolare attenzione ed risorse dedicate dalla nostra amministrazione. Sui borghi saranno implementati progetti specifici sfruttando le eccellenti competenze di giovani presenti nella nostra squadra. I fondi per tali interventi deriveranno dai risparmi effettuati dal rientro dei servizi in Comune (utilizzo dell’Unione come centrale unica di acquisto) a seguito della liquidazione di SPM e dal risparmio sui costi dell’amministrazione (indennità in primis).

Inevitabile non parlare del 'fastidioso' episodio intimidatorio di cui è stato vittima...

Mi auguro sia un argomento chiuso, ne hanno parlato tutti i giornali, lo catalogo come il gesto sconsiderato di una persona che non ama il confronto delle idee ma la degenerazione. Per tale ragione ho spinto perché si svolgesse un faccia a faccia con la massima libertà per i candidati sui contenuti delle domande e delle risposte. La candidata Panzacchi aveva sull’argomento una visione diversa.

Tre aggettivi per descrivere la 'sua' Monghidoro?

UNICO è la descrizione che si può dare del nostro territorio e delle sue potenzialità in termini di ambiente e turismo.
ACCOGLIENTE è l’aggettivo che identifica la nostra comunità, non solo dal punto di vista umano ma anche da quello dell’offerta di cibo e di ospitalità.
GELOSO delle sue tradizioni e della sua cultura, caratteristica di una realtà che si colloca al crocevia di storie ed avvenimenti che ne hanno fatto una zona dell’appennino veramente speciale da conoscere.
 

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