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Elezioni 2016: 'bombing' telefonico fallisce, Salvini sbaglia numero del Comune

Mancava una cifra, così il "bombing" telefonico proposto da leader del Carroccio per 'ringraziare' Palazzo D'Accursio di non aver concesso Piazza Verdi è andato a buca, ma domani sarà in città

Il numero telefonico del Comune era sbagliato così il "bombing" telefonico proposto da Matteo Salvini ieri pomeriggio per 'ringraziare' palazzo D'Accursio di non aver concesso a lui e alla candidata Lucia Borgonzoni Piazza Verdi è fallito. 

Lo ha detto Virginio Merola rivolgendosi alla rivale leghista: "Borgonzoni bisogna che studi, perché ha sbagliato il numero di telefono del Comune". In effetti mancava un 1 finale: "Non l'ha presa bene per piazza Verdi? Mi sarei stupito del contrario, ma siccome siamo una Repubblica democratica, il 2 giugno festeggiamo la festa della Repubblica e credo che Salvini dovrà accettare quello che ha detto il Questore".

Le leggi, sottolinea Merola, "si rispettano e tutti sono tenuti a rispettare le leggi. C'è chi dice che vietare le piazze è sempre una sconfitta? Non quando si crea una situazione di provocazione e si sa che in quella piazza ci saranno complici che si dicono di sinistra e faranno barricate per non farci andare". A Bologna, torna a dire Merola, "ci sono tante bellissime piazze, si è scelta quella proprio con la volontà di creare un caso sulla pelle della città. Se questo è un personaggio politico responsabile auguri per il paese". 

Ma Salvini ha promesso che a Bologna verrà lo stesso, la location dovrebbe essere svelata solo domani: "Verso l'ora di pranzo" ha detto la candidata sindaco Lucia Borgonzoni "se lo facciamo sapere oggi i centri sociali organizzano per tempo le loro proteste e andrebbe a finire che domani ci vorrebbero più agenti impiegati, la gente non riuscirebbe a passare, si bloccherebbe tutto. Insomma daremmo troppi disagi ai cittadini".

"Bene così", ha commentato il rettore dell'Alma Mater di Bologna, Francesco Ubertini, che ieri aveva lanciato un appello al buon senso indirizzato a tutti, in vista del comizio di Salvini. "Il questore che era la persona deputata a decidere - sottolinea Ubertini - ha fatto questa scelta, quindi bene così" e invita i collettivi a sciogliere il presidio, ovvero l'occupazione della facoltà di Lettere messa in atto ieri pomeriggio per contestare il comizio politico, ma "la mancata concessione di piazza Verdi all'Almirante dei giorni nostri non ha di certo fermato la mobilitazione - fa sapere il Collettivo Universitario Autonomo-Cua in una nota - l'antifascismo e l'antileghismo non lo deleghiamo. Non ci fidiamo e continueremo a vigilare sulle provocazioni e gli attacchi" di Salvini.

Il Cua conferma l'iniziativa a partire da oggi alle 18 "come promesso: è necessario non solo mantenere alta la vigilanza per eventuali provocazioni leghiste, ma siamo convinti dell'importanza di caratterizzare esplicitamente piazza Verdi con i contenuti politici delle lotte sociali bolognesi".

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