Giovedì, 18 Luglio 2024
Elezioni / Zola Predosa

Zola, Dall'Omo rieletto sindaco: pronto per il bis, novità in giunta

INTERVISTA | Il sindaco parla dei progetti dietro l'angolo e come servirà la città affiancato (anche) da nuove forze

Davide dell’Omo è di nuovo sindaco. Alle elezioni della settimana scorsa il dem ha ottenuto la percentuale bulgara di 65,84%. Una vittoria schiacciante sugli altri tre candidati. 12 saranno i consiglieri della sua maggioranza, 10 dal suo partito e i restanti due alla lista “Zola Riformista” e “Zola Bene Comune”.

Elezioni a Zola Predosa. Chi sono i candidati, le liste e i programmi

Si era proposto per il bis e ce l'ha fatta. Si aspettava un risultato simile?

Aspettarselo no, anche perché è un risultato che ha davvero il sapore di altri tempi. Ci speravo, questo si. Perché nei cinque anni passati, sicuramente difficili e complicati per tutti, i risultati ottenuti per la nostra città, sono stati tangibili e innegabili. Grazie ad un grande lavoro dell’intera squadra amministrativa, non solo mio, lo sottolineo. Ci tenevo e ci credevo, quindi, che concretezza, presenza assidua e anche quel volto “umano” che ho dato al mio fare politica e amministrazione, fosse riconosciuto. E quando ho visto quella percentuale, quasi il 66% dei voti (nel primo mandato vinsi con il 53%), ovvero 2 elettori su 3, la soddisfazione come l’orgoglio sono stati e sono davvero qualcosa di unico.

Quali progetti intende portare a termine nei prossimi cinque anni?

Sono diversi i progetti per il futuro di breve, medio e lungo termine.

Partiamo dal protocollo d’intesa tra Comune, Fer e Regione per i lavori di raddoppio dei binari della linea Bologna-Vignola che oltre a proiettarci in un futuro potenziamento di questo mezzo di trasporto pubblico prevedono anche la soppressione e superamento (attraverso una sopraelevata del treno) di uno dei passaggi a livello più critici del paese. Abbiamo poi tutto il filone delle opere post alluvione da realizzare le cui progettazioni sono già in corso e i cui lavori partiranno a breve.

Successivamente, l’ambito dei servizi per l’infanzia, a partire dai posti al nido che dopo averli aumentati nello scorso mandato di quasi il 70% con l’apertura di un nuovo asilo, puntiamo ad incrementarli ancora anche attraverso nuovi spazi se sarà necessario.

Poi i nuovi parchi. Doteremo Zola di 3 nuovi grandi parchi pubblici, uno si connetterà all’attuale Parco Giardino Campagna attraverso un nuovo ponte ciclopedonale i cui lavori sono partiti in questi giorni, e un altro, che immaginiamo sorgere all’interno di un’area di 13 ettari molto centrale alla città, ai cui piedi pensiamo di realizzare una struttura per le feste, aggregazione e gioco, modello piazza Lucio Dalla di Bologna.

Infine, l’idea di avere anche una Casa Residenza Anziani sul nostro territorio, moderna anche nelle tipologie di servizi da offrire, per vari livelli di autosufficienza, è un altro di quegli obbiettivi che vorremmo perseguire.  Un nuovo piano generale della Mobilità che possa trovare qualche soluzione anche alle problematiche di traffico che ci attanagliano quotidianamente e un piano eliminazione barriere architettoniche da realizzare progressivamente, saranno poi ulteriori elementi sui quali lavoreremo.

Zola

La prima cosa che farà dopo la sua inaugurazione?

Non ho fatto un giorno di vacanza nei cinque anni passati e chi mi conosce sa che non sono un amante di viaggi o feste… sono fatto così. La mia ‘pace’ la trovo con qualche passeggiata tra le nostre colline, quelle della mia infanzia, nel nostro percorso di vita, così come ho fatto la mattina dello spoglio delle comunali, in attesa appunto dei risultati del pomeriggio. Dal giorno dopo, quindi, ho ripreso subito il lavoro. C’è la squadra di Giunta da comporre, insediare il nuovo Consiglio Comunale, e cominciare subito a porre le basi per il futuro della città che ho e abbiamo in mente. E già con la manovra degli equilibri di bilancio di fine luglio, a cui sto già pensando, daremo i primi segnali.  

Come descriverebbe questa campagna elettorale che si è appena conclusa e i suoi avversari?

Da noi la campagna elettorale è stata comunque di sereno confronto e direi anche rispettosa tra le parti, e questo credo sia stato un bene per tutti. Per quanto mi riguarda è stata un’occasione per ricapitolare i cinque anni trascorsi, sottolineare i risultati ottenuti e, tra le persone, provare a raccontare l’idea di Città che abbiamo in mente, nel solco di quanto fatto, ma orientata ai nuovi orizzonti; sottolineando anche le differenze con altri modelli amministrativi, a partire da quello con il cdx su welfare e sviluppo del territorio ad esempio, ma anche sul piano della realtà e della concretezza con un po’ tutti gli avversari, dove credo, anche qui, siano emerse le differenze. Come è sempre stato nel mio essere e agire, ad ogni modo, anche con chi oggi si ritrova negli schieramenti di opposizione/minoranza, la porta dell’ascolto, del confronto e della collaborazione per il bene comune è, e rimarrà, aperta.

Ha già qualche idea sugli assessori che l’affiancheranno?

Idee e ragionamenti ci sono. Purtroppo, qualche componente della mia precedente squadra, chi per ragioni famigliari, chi professionali o per percorsi politici condivisi con le liste di appartenenza, preferisce non continuare in ruoli di assessorato, pur rimanendo vicini e attivi in un qualche modo al nostro progetto politico e amministrativo, ma – lo vedrete – vi sono altre persone che con capacità ed entusiasmo sono pronte a dare una mano. A breve conto di presentare la nuova squadra.

Che ne pensa dei risultati delle europee e cosa si aspetta dalle regionali dietro l'angolo?

Senza guardare in casa di altri, dove pure ci sarebbe da riflettere e credo anche da preoccuparsi, rispetto a certi pensieri e forze che avanzano, il dato dell’astensionismo in Italia è la cosa che più mi colpisce; qualcosa di devastante. Segno che l’Europa, che invece è pensiero e strumento che ha reso possibile la pace e la prosperità degli ultimi ottant’anni nei nostri paesi e che può essere motore di orientamento e sviluppo, è percepita invece come qualcosa di sempre più lontana, sconosciuta e superflua; e questo è e sarà un problema. Così come, questa astensione che avanza, in generale, è segno di una distanza tra il cittadino, la politica e le istituzioni che dovrebbe fare paura a tutti e tutti richiamare alle proprie responsabilità. A partire da chi fa politica attraverso la mistificazione, gli slogan, il tutto e, un attimo dopo, il contrario di tutto; l’illusione, i giochi di prestigio comunicativi e la presa in giro, al momento forse incantano e pagano ma presto o tardi non possono che portare disillusione e rabbia.

Dalle regionali mi aspetto ed auspico continuità. Per una Regione che ha saputo essere motore trainante del paese e di grande supporto ai Comuni. Non è questione di avere o meno commesso errori, o possibili margini di miglioramento, ci mancherebbe; questo vale sempre e per tutti. Ma di ciò che questa Regione ha saputo divenire attraverso capacità e visione di governo del territorio. Capacità e visione che Bonaccini ha magistralmente rappresentato, ma che sono certo avere anche altri e altre nelle attuali file del PD.

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