Elezioni Bologna 2021

Elezioni, Andrea Colombo non si ricandida: "E’ una delle scelte più combattute della mia vita"

Come Marco Lombardo, affida la sua riflessione ai social. Da assessore si è battuto per i T-days e la tangenziale delle bici "tanto criticati all’inizio quanto patrimonio comune oggi"

Foto FB Andrea Colombo

Come l'assessore PD, Marco Lombardo, anche il consigliere Andrea Colmbo lascia e anche lui affida la sua riflessione ai social: "Cinque anni fa non ho avuto un attimo di esitazione e, nonostante la situazione inattesa, ma forte di migliaia di voti, ho fatto in ogni giorno di questo mandato il consigliere comunale esattamente come prima a 27 anni avevo fatto l’assessore alla mobilità, a 19 anni il consigliere di quartiere a San Vitale, a 16 anni il rappresentante d’istituto al Minghetti", scrive "cioè con tutto l’impegno, la passione, il coraggio, la coerenza, la tenacia, la preparazione di merito, e tanti risultati concreti: nel tempo possono infatti cambiare i ruoli ma non le idee e il modo di servire le istituzioni e la comunità, l’unico che conosco e pratico da ormai vent’anni". 

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Colombo riconosce di aver nuotato spesso "controcorrente e facendo largo all’avanguardia. Con tutta la fatica di aprire la strada e di fare da cerniera fra istituzioni, politica e cittadini, ma anche con la soddisfazione di averci visto giusto, ricevuto tanto consenso e fiducia, soprattutto portato a casa cambiamenti nella mobilità, l’ambiente e lo spazio urbano che anni fa sembravano visionari e ora sono diventati la visione per il futuro delle città e del pianeta. I T-days e la tangenziale delle bici, tanto criticati all’inizio quanto patrimonio comune oggi, sono solo i due esempi più emblematici". 

"E’ una delle scelte più combattute della mia vita, ma continuerò a impegnarmi per la città, la buona politica, e le buone politiche"


A 37 anni, confessa di avere ancora "una grande passione per la politica e per Bologna che è la città in cui sono nato e ho scelto di vivere, un lavoro stabile e di responsabilità nella pubblica amministrazione in un’altra provincia dopo aver vinto diversi concorsi. Ho dato il massimo alla nostra città e, grazie all’onore e privilegio di rappresentarla, pur con qualche amarezza, ho ricevuto molto di più, prima di tutto dai cittadini che quotidianamente si impegnano insieme per il suo bene e che in tutti questi anni mi hanno fatto sempre sentire sostegno e stima, con tanti messaggi, per le strade e piazze, nelle urne: li unisco virtualmente qui in un grazie, immenso, di cuore". 

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Ma "non intendo dismettere il mio impegno, ma nello stesso tempo è giusto che – in questa fase ed età – investa anche sul percorso lavorativo e professionale, che ho sempre coltivato parallelamente alla politica per farla in modo libero, competente e calato nella realtà; un percorso di crescita che ora, anche in prospettiva, potrebbe essere purtroppo incompatibile per ragioni formali e sostanziali con il ruolo di consigliere comunale. Per questo motivo, e solo per questo al di là di qualche speculazione nel caldo di agosto, dopo una lunga riflessione cominciata già mesi fa non mi ricandiderò in Consiglio comunale". 

"E’ una delle scelte più combattute della mia vita - ammette - che probabilmente coglierà di sorpresa tante e tanti a Bologna e anche oltre i suoi confini. Voglio però rassicurare tutti: a queste elezioni non mi ricandido, ma continuerò a impegnarmi per la città, la buona politica, e le buone politiche. Continuerà l’impegno, sia a Bologna sia a livello nazionale, sui temi che più mi stanno a cuore: il clima e l’ambiente, la qualità e la democrazia dello spazio pubblico nelle città, la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale, i diritti dei bambini". 

Sostegno a Matteo Lepore

L'ex assessore continuerà a dare il suo appoggio "ad associazioni, movimenti, comitati, ai cittadini attivi, alle comunità territoriali del PD più innovative, agli amministratori di centrosinistra impegnati con coraggio nelle sfide del nostro tempo: a tutti loro sono stato e sarò al fianco - e quindi anche - per un PD più aperto e di sinistra, e, nell’immediato, la partecipazione attiva alla campagna elettorale per le comunali di ottobre e la vittoria di Matteo Lepore, candidato Sindaco che ho sostenuto alle Primarie con la lealtà e insieme la schiettezza e la centralità dei contenuti che mi contraddistinguono. Sto partecipando alla nuova Fabbrica del programma e sono contento che le proposte che ho avanzato e sostenuto, a partire dalla “Città30”, saranno centrali nel programma".

Presto, infatti, si farà prmotore di "un’iniziativa, che intendo promuovere nella seconda metà di settembre, con candidati e candidate nelle liste del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra, per portare avanti le priorità programmatiche per cui da sempre mi spendo. Perché sento la responsabilità, verso me stesso e soprattutto verso chi ha creduto e continua a credere nel mio impegno, che quel patrimonio di idee, battaglie, relazioni fra persone vada avanti, insieme, per una Bologna, ma anche un’Emilia-Romagna e un’Italia, più verde, bella, respirabile, vivibile e accessibile a tutti e in sicurezza". E infine: "Grazie a chi è arrivato a leggere fin qui questo lungo post e a tutte e tutti coloro che in tanti anni mi hanno sempre sostenuto, dato fiducia e aiutato a migliorare la nostra città, e anche me stesso. Ci risentiamo presto: come diceva Aristotele, l’uomo è per sua natura un animale politico", conclude Colombo. 

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