Domenica, 17 Ottobre 2021
Elezioni Bologna 2021

Mobilità cittadina al centro del dibattito elettorale: "Elezioni rappresentano anche un referendum su opere come il tram"

Così Battistini snocciolando la sua idea di mobilità cittadina. Dalle grandi opere come tram e passante, fino alla 'carta' degli autovelox da eliminare 

Le elezioni amministrative a Bologna si avvicinano. E la mobilità Mobilità cittadina si pone al centro del dibattito . Fabio Battistini, il candidato sindaco di Bologna supportato dal centrodestra, insiste sulla possibilità di rivedere il progetto del tram. "Le alternative ci sono", afferma il civico arrivando a Borgo Panigale per un incontro elettorale sul nodo trasporti: "Mobilità elettrica, minibus, potenziamento dell'Sfm". Partendo da ciò, "possiamo dire che queste elezioni amministrative a Bologna rappresentano anche un referendum su quest'opera", afferma Battistini come riporta la Dire, che estende lo stesso concetto anche al tema Passante: "Il ragionamento non cambia", dichiara l'aspirante sindaco. Nel caso del potenziamento dell'asse autostrada-tangenziale, poi, "se vogliamo il problema ancora più serio: il punto non è dire dal punto di vista politico se quest'opera va bene o va male- afferma Battistini- ma è considerare che arriviamo dopo 20 anni di immobilismo e ci troviamo con un progetto obsoleto". Su questa partita, "dei margini dialettici la politica li ha", assicura Battistini, "poi ovviamente ci sarà un percorso istituzionale che il sindaco, chiunque sarà, rispetterà".

Il candidato, poi, torna sul dibattito organizzato ieri da Legambiente e sottolinea l'assenza del suo avversario di centrosinistra, Matteo Lepore: significa che "è in difficoltà politica". Lepore ieri è stato sostituito da Emily Clancy (Coalizione civica) e Battistini ne ha anche per lei: "Si è arrampicata sugli specchi", perchè le mitigazioni verdi che propone "sono fiori su un terrazzo arrugginito".

Battistini, poi, sollecitato dalla stampa si sofferma su un altro dei punti inseriti nel suo programma: "Eliminazione degli autovelox". Perchè "tutti noi percepiamo che è uno strumento per fare cassa. Prendiamo il numero dei cittadini di Bologna, neonati e 90enni compresi, dividiamo l'ammontare dell'incasso delle multe per i cittadini e sono 160 euro all'anno a testa", sottolinea il civico. Ma per intervenire sul traffico "ci possono essere altri strumenti: mi domando- continua Battistini parlando ancora alla Dire- perchè nessuno nel tempo ha pensato ad armonizzare il traffico intelligente piuttosto che ai semafori a scorrimento sincronizzato. Possibile mai? E su certi viali di scorrimento, non su tutti, si può pensare ai dissuasori".

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