Mercoledì, 12 Maggio 2021
Elezioni Bologna 2021

Elezioni comunali, il tavolo di BFC si allarga. Bernardini: "Bologna al bivio, all'orizzonte scelte irreversibili"

INTERVISTA Manes Bernardini dopo il primo tavolo insieme a Battistini: "Ci sono punti in comune, ci lavoriamo. Intanto il gruppo si allarga e aspettiamo di andare per strada e incontrare i cittadini, da cui ci aspettiamo segnalazioni e proposte"

"Bologna è a un bivio e il prossimo sindaco dovrà fare scelte irreversibili per la città, come il passante e il tram": è quello che pensano Manes Bernardini e gli aderenti al progetto civico Bologna Forum Civico (BFC, proprio come l'acronimo della squadra rossoblù) che si stanno riunendo settimanalmente in occasione di tavoli programmatici dedicati a temi e zone della città, in attesa di poter aprire un dialogo diretto con i cittadini, ma in strada e non più solo virtualmente come imposto fino ad oggi.

E all'ultimo incontro, con focus Bolognina, c'era anche Fabio Battistini (oltre a Stefano Sermenghi, Giovanni Favia, Carlo Monaco, Marco Mastacchi e naturalmente lo stesso Bernardini), con il quale pare che ci siano molti punti in comune e con cui è stata così ufficializzata un'apertura: "Si sono così riunite le forze civiche della città per un confronto su idee e progetti. La Bologna che ci piace è al lavoro" ha detto Bernardini. 

Qual è lo scenario politico bolognese ad oggi? Qualcosa si è mosso dall'annuncio della nascita di Bologna Forum Civico, abbiamo nuovi candidati e nuovi nomi ipotetici..."C'è molto dinamismo nello scenario politico bolognese, qualcosa si è mosso e molto si è mescolato. Resta la ricerca di una figura che dia credibilità in un momento in cui la nostra città sta andando verso un bivio importante determinato dalle grandi infrastrutture che sono il tram e il passante e sui quali la nostra posizione è fin troppo chiara. Il passante è un problema nazionale e il tram è invece una questione più locale, che cantierizzerà per 10 anni la nostra città". 

Lavori troppo lunghi e insostenibili dal vostro punto di vista? Alternative per una mobilità più ecologica valide e non prese in considerazione? "Assolutamente sì. Chiedetelo ai commercianti che tanto hanno sofferto e ancora singhiozzano per gli effetti devastanti della pandemia: un cantiere nei pressi delle loro attività lo vedono come una grossa ed effettiva difficoltà. C'è molta preoccupazione. Alternative ce ne sono e un esempio è l'idea di una flotta di bus a idrogeno". 

Come stanno andando le adesioni a BFC? Chi sono le persone che si stanno avvicinando alla vostra politica? Come lo fanno ora che non è ancora possibile incontrarsi fisicamente? "Stiamo calamitando tanti gruppi di persone e il target resta trasversale e variegato: giovani che si avvicinano alla politica, commercianti, liberi professionisti e tante altre figure. Il denominatore comune è il bisogno di sognare qualcosa di grande per la nostra città e siamo molto ottimisti. Siamo attivi con la pagina Facebook del gruppo, ma sento di fare un appello a Merola perchè non capisco come possano stare in strada tutti i dialogatori che ogni giorno ci fermano per il fundraising, mentre i banchetti politici a pochi mesi dal voto siano vietati". 

Chi sarà il candidato giusto? Cosa dovrà fare fin da subito il vostro sindaco "Lo sapremo senza dubbio entro l'autunno chi sarà il nostro candidato. Per il momento proseguiamo i nostri confronti. Non dovrà fare, ma dovrà essere: avrà certamente un atteggiamento nuovo, quasi una figura paterna e affidabile per tutti i cittadini". 

Sappiamo che è un tifoso del Bologna e proprio sullo stadio dal'Ara c'è un dibattito aperto. Lei cosa pensa del progetto di rinnovamento? Pensa che sia giusto proseguire o valutare investimenti riparatori ai danni economici dovuti al Covid? "Penso che il Dall'Ara sia un'opera da restituire alla cittadinanza, un monumento. Penso anche però che in merito a quei 40 milioni di euro di investimento vadano spiegati bene ai bolognesi, molti dei quali non hanno idea di quello che succederà e non sanno che si tratterà anche di una riqualificazione di tutto il quartiere. Il restyling potrebbe rappresentare una innovazione a livello europeo". 

E a proposito di pandemia, quale la situazione che ci ritroveremo? "Le priorità di BFC sono le opere, ma anche il sociale, per cui c'è una forte preoccupazione. Bisogna essere pronti e avere delle risposte". 

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