Elezioni Bologna 2021

Elezioni, una lista unica per Coalizione Civica e Coraggiosa. Lepore: "Non abbiamo già vinto"

Lepore dal palco di Articolo Uno: "Non è vero che ho già vinto. Le primarie scelgono il candidato, è adesso che si sceglie il sindaco. Dobbiamo temere l'astensione e avere rispetto per gli elettori"

Il parterre di Articolo Uno

Vasco ErraniEmily Clancy, Matteo Lepore ed Igor Taruffi, tutti e quattro sul palco della festa di Articolo Uno, al Parco Cevenini di Borgo Panigale, per parlare di sinistra, delle elezioni del prossimo sindaco di Bologna, degli effetti della pandemia sulla politica e di politica e basta. Manca all'appello Mattia Santori delle Sardine, che sarebbe dovuto essere fra loro e che invece non c'è. In platea invece c'è Massimo Bugani (M5S). 

"Questo è il nuovo centrosinistra, aperto e progressista - ha detto Vasco Errani, senatore di Leu ed ex presidente della Regione Emilia-Romagna aprendo il dibattito dal palco che nelle scorse serate ha ospitato fra gli altri anche Pierluigi Bersani, Romano Prodi e il ministro Roberto Speranza e che ieri sera ha chiuso la rassegna di incontri politici - e ripartiamo dal grande impegno per tenere insieme la sinistra si presenteranno con una lista unica (che non ha ancora un simbolo, ma che come sostieme Clancy: "Sarà una casa per tutti quelli di sinistra") per sostenere Matteo Lepore costruendo un'esperienza nuova al passo con i tempi". E dal canto suo il candidato sindaco del centrosinistra bolognese precisa: "Sono stati un grande contributo". 

"Un processo civico per costruire un'esperienza nuova al passo coi tempi e non un partitino" - Vasco Errani 

Uniti insomma, così come ribadisce il capogruppo di Coraggiosa Igor Taruffi: "Questa volta niente divisioni, anzi. Resteremo uniti per vincere, governare bene e spostare l'asse della coalizione a sinistra". Vasco Errani sottolinea l'importanza del voto bolognese: "Elezioni importanti non solo per il rinnovo dell'amministrazione comunale, ma momento di svolta che deve portare a un assetto autonomo in grado di dialogare con tutti portando avanti il prorpio progetto". 

Non dà nulla per scontato Matteo Lepore e spiega la differenza tra quello che sono state le primarie ("delle bellissime primarie") e quelle che saranno le elezioni vere e proprie: "Le prime hanno deciso chi sarebbe stato il candidato di centrosinistra, è adesso però che si sceglie il sindaco. E non abbiamo già vinto. Anzi, dobbiamo temere l'astensionismo (siamo già stati puniti per questo) e avere rispetto per gli elettori. Cosa metterò al primo posto? La sanità, senza dubbio, che avrà un assessore o un'assessora dedicati. Bologna sarà punto di riferimento nazionale ed europeo, punto a più medici di famiglia e più infermieri, lavorare per tutti coloro che si sono sentiti più fragili con la pandemia. E non è vero che non si può fare. Attraverso le istituzioni e la politica è possibile, eccome". 

Una lista civica pro-Lepore "Per chi non si fida dei partiti"

"Girando per Bologna e ascoltando le persone mi sono trovato di fronte a tante persone che non si riconoscono o non si fidano dei partiti. In luce di questo stiamo costruendo una lista civica per la quale già poco dopo l'annuncio sono arrivate un centinaio di candidature che verranno selezionate. Si tratta di un segno di apertura (non ci sono sempre gli stessi) e non certo un modo per portare via voti alla sinistra o al PD, tutt'altro: sono convinto che il mio partito vada benissimo perché è già uscito dalla Ztl". 

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