Venerdì, 14 Maggio 2021
Elezioni Bologna 2021

Comunali, Conti sceglie Bologna. I dem di San Lazzaro le chiedono conto

Il Partito ha scritto un documento formale che 'affronta' le questioni poste dalla scelta della prima cittadina

"Candidata, è già candidata". A San Lazzaro, in casa Pd, non aspettano più l'annuncio ufficiale di Isabella Conti: danno ormai per già fatta la scelta della sindaca di misurarsi nelle primarie di centrosinistra che incoroneranno il (o la) front runner per Palazzo D'Accursio. A San Lazzaro, tra i dem, la cosa pare ormai così ineluttabile che in queste ore il partito sta elaborando un documento formale che 'affronta' le questioni poste dalla scelta della prima cittadina. Un 'chiarimento' che anche la Federazione provinciale del Pd avrebbe consigliato al partito a livello locale di chiedere con Conti.

Non è detto però che il documento che viene limato in questa fase arrivi prima dell'annuncio di Conti, dato ormai per imminente. Sta di fatto che nelle bozze che vengono riviste c'è un incipit che sarebbe più che eloquente: "Tanti auguri ad Isabella Conti, ma chiediamo la chiarezza dovuta ai cittadini di San Lazzaro". Insomma, appunto, si dà per fatto il passo avanti della sindaca che fu del Pd, ha sposato l'avventura renziana, ma oggi rivendica la sua autonomia dicendosi "isabelliana" e sfoggiando i suoi provvedimenti amministrativi.

Ma il Pd di San Lazzaro, a quanto si apprende, le chiederà: che farai se vinci le primarie? San Lazzaro sarà commissariata? E se perdi, torni a fare il sindaco? Sono alcune delle questioni che si vorrebbero porre alla prima cittadina in capo a un paio di giorni. Del resto, il tempo sembra stringere: Conti - come riporta l'agenzia Dire - può anticipare la deadline del 25 aprile inizialmente vagheggiata come tappa simbolica del suo annuncio. Già martedì prossimo nel salotto di Patrizia Finucci Gallo potrebbe arrivare avendo sciolto la riserva e con le risposte da fornire anche ai sanlazzaresi.

In attesa delle mosse di Conti e del Pd è anche Italia viva: qui, tra Roma e Bologna, si dà ovviamente per presa la scelta di candidarsi. E dalla risposta dei dem dipende anche la svolta sullo stare in coalizione dei renziani. Un mese fa il renziano Ernesto Carbone diceva che con Matteo Lepore candidato sindaco era difficile allearsi con il Pd. Ci fosse Conti le cose cambierebbero, ma la domanda che si fa Iv è: il Pd concede le primarie? "La candidatura di Conti produce automaticamente le primarie?", si chiede un dirigente Iv.

Il partito di Renzi non si fa troppi problemi di formule: se volesse, Conti potrebbe anche presentarsi con una sua lista. Il timore piuttosto è che il Pd tenti l'accordo Lepore-Aitini per chiudere la porta alla sfida di Conti. Ma Aitini (per ora) va avanti e i renziani aspettano: "Se il Pd dice sì alle primarie, allora siamo in coalizione; se dice di no alle primarie di coalizione, perché si chiude a Conti, allora non saremmo in coalizione...".

Eppure, è la tesi in casa renziana, la sindaca di San Lazzaro porterebbe quell'allargamento che al Pd può far parecchio comodo. Lo dimostra anche l'apertura di Bologna civica verso Isabella Conti. E perfino i Verdi - pur indicati come partito con cui la sindaca poteva aggirare i vincoli ostativi alle primarie di coalizione - sarebbero attratti da un amministratore no cemento. I Verdi hanno già detto al Pd che non sono interessati a primarie di coalizione, ma la presenza di Conti potrebbe portare i loro sostenitori a votare per la sindaca di San Lazzaro. "Di fatto le primarie diventerebbero le vere elezioni prima di ottobre", butta lì un esponente di Italia viva.

Le parole del Pd

"A San Lazzaro di Savena ci conosciamo tutti e ci conosciamo molto bene. Facciamo politica assieme da anni. Isabella Conti è stata per 10 anni in Consiglio Comunale nelle fila del PD (e prima nei DS), con gli ultimi due anni da Assessora al Bilancio. Poi ne ricordiamo i due mandati da Sindaca, il primo nel Partito Democratico, allora partito di maggioranza che votò tra le altre cose la decadenza del POC di Idice, meglio noto come “la Colata”; e il secondo, quello in corso da appena due anni, alla testa di una coalizione larga e consistente, che include anche il PD".

"Il Partito Democratico dunque è ben radicato dentro questa maggioranza a San Lazzaro di Savena. La possibile e a questo punto probabile candidatura della Sindaca Conti alle elezioni del capoluogo, auspicata in primis da Matteo Renzi, ci ha effettivamente sorpresi. L’affetto e la stima per Isabella, in virtù anche dell’ottimo lavoro amministrativo svolto insieme, ci spinge a farle i nostri migliori auguri per la sua avventura bolognese, anche se siamo fortemente preoccupati per San Lazzaro di Savena".

"La sua eventuale candidatura a Sindaco di Bologna esporrebbe il Comune ad un commissariamento che potrebbe durare anche per un tempo lungo, in cui sarà il commissario prefettizio a guidare la macchina comunale, senza vincolo di mandato e senza sindaco, giunta o consiglio comunale che tengano, in quanto questi organi decadrebbero automaticamente in caso di dimissioni dell'attuale Sindaca. È infatti bene ricordare che, in caso di candidatura alle elezioni di Bologna, la legge impone le dimissioni di Isabella Conti da Sindaca di San Lazzaro di Savena, a prescindere dall'esito finale della tornata elettorale".

"È anche bene ricordare che un commissario prefettizio, pur avendo poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione analoghi a quelli degli organi che sostituisce, non è vincolato al rispetto del programma di mandato che potrebbe quindi subire quanto meno un rallentamento, oltre all’inevitabile difficoltà nella gestione non politica delle criticità causate dal protrarsi dell’emergenza pandemica. Da queste riflessioni, discende l’invito alla Sindaca, eletta con un ampio consenso, a fare chiarezza e a dirci come pensa di gestire queste difficoltà e a dirlo anche e soprattutto alla cittadinanza tutta, già provata da questo drammatico periodo e che non merita affatto il venir meno della rappresentanza politica".

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