Elezioni Bologna 2021

Elezioni, endorsement di Gualmini per la candidata Giannino: "Qui si gioca una partita importante"

INTERVISTA La candidata del Pd al Consiglio Comunale sintetizza il suo programma: "Lavoro, donne, cultura e partecipazione alla base del mio lavoro. Sto raccogliendo le idee dei cittadini"

Per Elena Giannino, candidata PD al Consiglio Comunale di Bologna per Matteo Lepore sindaco, arriva l'endorsement di peso dell'europarlamentare Elisabetta Gualmini, già vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. "Eccola qui, una grande donna che ha deciso di affrontare la sfida del consiglio Comunale alla prossime elezioni del 3 e 4 ottobre per Matteo Lepore sindaco - ha scritto sui social Gualmini - Elena è una mamma e una valida  professionista che si occupa di formazione nelle organizzazioni, di innovazione e partecipazione. Lavora, da sempre, a contatto con le persone e le aziende. Sono convinta che potrà dare un bel contributo alla vita politica di Bologna e alla Comunità del PD. Viva le donne in politica!".

"Mi impegnerò con tutte le mie forze per portare in Consiglio comunale la voce dei cittadini di Bologna e i loro bisogni: è il mio obiettivo prioritario. Per questo il claim della mia candidatura è 'IdeAmo Bologna'. Ascolto e partecipazione sono i cardini del mio impegno. E' il motivo per cui ho già iniziato a raccogliere le idee dei cittadini". 

Chi è Elena Giannino, candidata al Consiglio comunale nella lista del Pd per Lepore sindaco?

"Sono un'esperta di formazione, innovazione sociale, politiche del lavoro e processi partecipativi. Sono sposata con un figlio di 18 anni".

Ha ricevuto l'endorsement molto importante dell'europarlamentare Elisabetta Gualmini, cosa significa per la sua corsa?

"Mi ha fatto davvero piacere. Elisabetta è una donna straordinaria, con cui condivido molti temi. Il suo appoggio è uno stimolo e un aiuto molto importante”.

Perché ha deciso di candidarsi?

“Mi piacciono le sfide e voglio offrire la mia esperienza alla città che amo: sono convinta di poter dare un contributo importante”.

Cosa farà per la città se venisse eletta?

"Il mio obiettivo principale è far partecipare gli abitanti di Bologna alla costruzione della città che amano. La parola d'ordine della mia campagna, infatti, è “Ide-Amo Bologna”. Ho già iniziato a raccogliere le idee dei cittadini. Nel mio sito, c'è una sezione in cui possono suggerire la loro idea di città e sto ricevendo tanti messaggi. Inoltre ho deciso di aprire le porte di casa mia per organizzare incontri in cui possano confrontarsi sulla Bologna che vorrebbero".

Lei è un'esperta di formazione e politiche del lavoro? Quali sono i problemi principali?

“Innanzitutto la situazione dei precari e delle partite Iva: la flessibilità del lavoro non deve coincidere col precariato. È necessaria una rete di sostegno per dare maggiore dignità alle categorie di lavoratori più fragili. Il Comune ha fatto da apripista con la “Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali”. Continuiamo in questa direzione. E' fondamentale, poi, incentivare l'imprenditoria femminile e rimuovere gli ostacoli che precludono alle donne posizioni di vertice”.

E sul versante delle imprese?

“Non va più disperso il capitale umano ed economico delle imprese in difficoltà: una  ricchezza per il nostro territorio. Serve un'azione costante di salvataggio delle aziende, attraverso la loro rigenerazione e la riqualificazione del personale che così può rilevarle e diventare imprenditore. Qui entra in gioco la formazione, di cui sono esperta, che può guidare i lavoratori in questo percorso, supportandoli e dando loro strumenti per acquisire competenze imprenditoriali, di leadership e innovazione”.

Come vede questa campagna elettorale? E' molto agguerrita?

“Senz'altro c'è un alto tasso di competitività, dovuto anche alla presenza di molte liste. Si gioca una partita importante in un momento cruciale per la vita del Paese e della città. Io vivo la competizione in modo positivo, come occasione di crescita e confronto. Spesso si dice che le donne non fanno squadra, in questa corsa sto vedendo il contrario e ne sono contenta”.

Ritiene che la vittoria di Lepore sia scontata?

“Di scontato non c'è mai nulla ed è bello pensare che si sta costruendo la vittoria giorno per giorno, anche se la sensazione che avverto nei tanti incontri in cui mi sto impegnando è che sia tanta la voglia dei cittadini di partecipare e portare avanti insieme il progetto e i valori del centrosinistra. Sono convinta che saranno elezioni molto partecipate”.

Matteo Lepore ha parlato dell'importanza della musica, ipotizzando che il quartiere fieristico diventi una sorta di cittadella per ospitarla? Cosa ne pensa?

“Sicuramente il quartiere fieristico si presta ad ospitare i grandi eventi musicali e potrebbe diventare la location adatta per erogare servizi che aiutino a valorizzare e divulgare la produzione artistica. E' poi importante che la cultura viva in tutta la città: dal centro alla periferia. Un'iniziativa efficace sarebbe quella di assegnare un premio “Bolognino” ai locali che offrono musica e arte di qualità e incentivano così la bellezza, proteggendo anche il territorio dal degrado”.

Il programma elettorale : donne, lavoro, cultura

Tra i punti del programma di Giannino: 
Lavoro e formazione - La forza della competenza con un'esperienza ventennale nella formazione. Slancio all'innovazione, accompagnato all'impegno civico.
Partecipazione -  L'obiettivo di mettere al centro l'ascolto e la partecipazione dei cittadini per costruire programmi condivisi.
Donne - Promozione del ruolo delle donne per un maggior accesso alle carriere apicali, per incentivare la creazione di #lavoro nelle imprese femminili e per avere uno sguardo al femminile delle politiche nella città.
Cultura e musica -  L'impegno perché Bologna sia sempre più una città creativa, dell'arte, della musica e che metta al centro i giovani e il loro futuro. 

Elena Giannino: la biografia 

Elena Giannino, classe 1969 è laureata in Sociologia economica. Originaria di Torino si trasferisce a Bologna nel 1998 per lavorare all'Università nella facoltà di Psicologia del lavoro di Bologna e Cesena, con la prof.ssa Pombeni, nell'ambito dell'orientamento e della formazione per gli insegnanti e i giovani. Docente per lo sviluppo organizzativo, come professionista collabora con importanti scuole manageriali occupandosi di progetti di formazione e cambiamento innovativo per aziende private e pubbliche. Ha seguito, in questi anni, diversi progetti di ristrutturazione aziendale e ricollocazione per manager e lavoratori/trici che hanno perso il lavoro e vogliono riprogettare la propria carriera. E' sensibile a tutte le problematiche legate a tali esperienze con particolare attenzione al mondo femminile e alle politiche di genere. La sua vocazione all'innovazione e alla partecipazione l'hanno portata a seguire progetti in ambito di innovazione sociale e culturale, dando un contributo allo sviluppo di idee e programmi anche in ambito politico.

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