Elezioni Bologna 2021

Elezioni, i programmi a confronto degli 8 candidati sindaco alle Comunali del 3 e 4 ottobre

Dall'ambiente alle infrastrutture, dalla sanità alla scuola, i progetti principali che gli aspiranti sindaci hanno in serbo per la città

Otto candidati, otto programmi per la Bologna dei prossimi 5 anni. Una sintesi delle soluzioni ai problemi della città a qualche giorno dal voto delle comunali. Lavoro, sanità, scuola, casa, ambiente e crisi climatica fra i temi più discussi, chi al tram e al passante assolutamente e no e chi invece sì. Dopo la video-intervista doppia che mette a confronto il candidato del centrodestra Fabio Battistini e il candidato di centrodestra Matteo Lepore, ecco una panoramica completa delle posizioni degli 8. 

Federico Bachiocchi

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"Il programma che io e il mio Partito, proponiamo alla città di Bologna si configura nei seguenti punti:

Lavoro

Se fossi eletto, dal giorno dopo il mio insediamento mi adopererei per cancellare tutti i contratto di lavori precario del personale addetto al comune e ai servizi direttamente o indirettamente controllati (quando ad esempio il comune è socio di maggioranza) e sostituirli con contratti a tempo indeterminato e regolati dalla contrattazione nazionale; ciò implicherebbe necessariamente l'esclusione di qualsiasi forma di licenziamento anche fosse mediante il mancato rinnovo del contratto a tempo determinato. Mi impegnerei ad assicurare ai dipendenti comunali il pino diritto alla democrazia sindacale, al diritto di riunione, e ad esprimersi sempre sugli accordi che li riguardano, senza distorsioni di rappresentanza.

Salute

Mi adopererei immediatamente per il potenziamento dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, con particolare riferimento alle frange fragile della popolazione, combattendone i meccanismi di privatizzazione più o meno strisciante  e di speculazione, fattori questi che è dimostrato non assicurino un uniforme ed uguale diritto all'assistenza e alla salute

Stato sociale

Delibererei la immediata re-internazionalizzazione di tutti i servizi comunali dati in appalto (no agli appalti e subappalti) perché non si creino sacche di discriminazione ne nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori addetti ne nei confronti degli utenti (differenza di accesso e costi), a cominciare quelli forniti per gli asili, le scuole (ad es. la refezione scolastica), gli istituti di assistenza, ecc.., con conseguente assunzione stabile di tutto il personale che vi opera. Potenzierei,  in stato di emergenza del trasporto pubblico tramite un sistema autoferrotranviario integrato e coordinato (dalla strada ferrata alla gomma), munito di veicoli a nulla o bassa emissione, anche mediante requisizione di quello privato, a cominciare da quello adibito al trasporto degli studenti, per garantire, oltretutto, la sicurezza nei confronti del contagio da Covid

Scuola

Lo considero un punto nodale e nevralgico nei compiti di cui l’azione amministrativa del comune deve avere cura. Per questo riterrei prioritario il potenziamento dei sevizi comunali per gli istituti, gli asili e le scuole pubbliche, con l'obiettivo, ad esempio dell'esaustività della richiesta e la gratuità degli asili nido. Le risorse necessarie sarebbero implementate dal risparmio ottenuto con l’abolizione di ogni forma di finanziamento pubblico alle scuole private.

Ambiente

Non c’è bisogno di spiegare che quella ambientale è a tutti gli effetti un'emergenza che colpisce tutti i territori, tanto più quello bolognese dove si assiste allo sforamento dei livelli massimi di polveri fini nell'aria per centinaia di volte ogni anno, come ormai da tempo denunciano le associazioni ambientaliste. Pertanto delibererei subito drastica riduzione delle emissioni mediante la chiusura al traffico privato e l'istituzione dell'area pedonale in tutto il centro storico (l'intera area circoscritta dai viali), e la dissuasione della mobilità privata anche nelle zone al di fuori del centro storico mediante collegamenti frequenti su corsia preferenziali con l'utilizzo di mezzi pubblici sia in direzione del centro che a rete tra le zone periferiche; renderei inviolabili e sottratti permanentemente alla possibile speculazione privata (nel caso anche stracciando contratti precedenti stipulati tra il Comune e i privati) i polmoni verdi della città, come ad esempio i Prati di Caprara, se mai prevedendone l'ampliamento cosi come l'istituzione di nuove aree verdi; bloccherei i progetti che riguardano l'edificazione di grandi opere inutili e impattanti per l'ambiente; mi impegnerei a restituire alla proprietà pubblica, chiamandone al controllo i comitati e le associazioni dei cittadini, il servizio di erogazione dell'acqua nel rispetto della volontà che la grande maggioranza delle cittadine e dei cittadini ha espresso solo pochi anni fa.

Solidarietà

Io sono per quella solidarietà che non si limita all’aiuto ma che cerca di restituire dignità pieno diritto alle persone. Per questo sarei promotore di politiche attive di accoglienza di chi fugge da fame e guerre (migranti) fornendo personale addetto, competente e specializzato,, materiali (fondi) e immobiliari (abitazioni), e promozione di scambio con le culture di appartenenza (anche mediante il raccordo con le scuole e la loro offerta formativa ed educativa) per espellere dal consesso civile ogni forma di razzismo e di discriminazione in base al genere, agli orientamenti sessuali e religiosi; mi attiverei per il blocco della speculazione edilizia a partire dalla salvaguardia degli spazi già adibiti ad uso sociale (centri sociali) e la destinazione degli immobili di proprietà pubblica in disuso, ad uso sociale e culturale; rimuoverei dalla toponomastica cittadina ogni riferimento a personaggi compromessi con il regime fascista, nonché ad autori di crimini razzisti, coloniali, e nei confronti dei minori (ad es. Indro Montanelli).

Finanze

Tutte le misure che propongo ovviamente non sono senza costi. Per ricavare le risorse economiche a sostenerle, delibererei immediatamente l'abolizione del debito comunale verso il capitale finanziario e imporrei una tassa comunale straordinaria fortemente progressiva sui grandi patrimoni

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