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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Elezioni Bologna 2021

Giunta, Guidone neo assessora all'Economia di vicinato, Commercio e Legalità: "Investiremo sulle attività locali"

L'INTERVISTA. Giovedì la prima convocazione della squadra di Lepore a Palazzo Malvezzi

Luisa Guidone è la nuova assessora all'Economia di vicinato, Commercio, Legalità democratica e Lotta alle mafie. Classe 1983, tra le file del Partito Democratico sin dalla fondazione, la dem è stata presidente del Consiglio comunale dal 2016 al 2021. Tra le sue deleghe una delle novità della maxi giunta di Matteo Lepore: l'Economia di vicinato, materia presente nel programma elettorale del sindaco con l'intento di rimettere al centro le reti di vicinato per salvaguardare l’economia locale. 

Luisa Guidone, assessora della Giunta Lepore: se lo aspettava?

"No, la Giunta è una decisione del sindaco che quindi ha dovuto fare tutte le valutazioni del caso. Naturalmente negli ultimi giorni, quando il mio nome era dato come probabile, l'emozione cresceva sempre di più. Sono molto contenta ed orgogliosa di far parte di questa squadra, un'avanguardia nazionale. Sarò al servizio della città e ricoprirò il mio ruolo con impegno ed entusiasmo".

Tra le novità, la delega all'Economia di vicinato e il ritorno di un assessorato alla Legalità

"Sì, una delle scelte innovative di Lepore è stata proprio quella di inserire delle deleghe particolari, con denominazioni dedicate a progetti specifici sui quali si era impegnato in campagna elettorale: uno di questi è l'Economia di vicinato. In programma c'è la creazione di un'agenzia dedicata alla promozione dell’economia locale che coinvolga Camera di Commercio e categorie economiche. Una struttura capofila del rilancio del settore con politiche di promozione della prossimità, guardando la città dal punto di vista della vivibilità in una breve raggio di azione. L'intento è sostenere il commercio e l'artigianato locale, pesantemente colpito dalla pandemia e che soffre molto la competizione con le grandi piattaforme digitali. Avremo la prima giunta giovedì e inizieremo subito a lavorare per una promozione del commercio locale a 360 gradi".

Commercio, su cosa lavorerà principalmente? 

"Quello del Commercio è uno dei temi cruciali su cui Lepore ha lavorato sin da subito. Nei primi giorni da sindaco ha infatti incontrato le associazioni di categoria, come Ascom e Confesercenti, per aprire un confronto e interloquire con i soggetti in campo senza perdere tempo, soprattutto perché, ricordiamolo, questo è il mandato dei fondi del Piano Nazionale di Ripartenza e Resilienza (Pnrr). Si parla di sgravi fiscali, investimenti, uno sportello per le aziende e di un fondo speciale per il sostegno delle attività commerciali più colpite dalla crisi e dai molti cantieri che caratterizzeranno il prossimo mandato, come detto anche dal sindaco ieri durante la presentazione della squadra di Governo. Si entrerà nel merito presto, con la discussione del bilancio". 

Legalità e lotta alle mafie, il primo dossier che curerà?

"La Legalità nell'ultimo mandato era delegata alla consigliera Giulia Di Girolamo e il fatto che con Lepore ci sia un assessorato penso sia molto importante perché bisogna tenere alta l'attenzione sul tema. La lotta alla criminalità e alle mafie si predica ma c'è bisogno anche di praticarla, per cui credo sia un investimento importante per la nostra città. Il tessuto associativo bolognese è molto vivo, penso a Libera ad esempio, con molti giovani impegnati nella lotta alle mafie. La cultura criminale, non solo mafiosa, si respira fin da piccoli ed è importante contrastare determinati atteggiamenti. Andremo sicuramente in questa direzione, partendo dalle associazioni del territorio come punto di partenza. Poi studieremo nello specifico la progettazione".

La maxi giunta di Lepore guarda lontano. In quest’ottica metropolitana come si inserirà?

"La sfida è proprio questa: non deve più esserci un confine tra Bologna e la città metropolitana, i limiti devono essere superati. A partire prima di tutto da noi politici che nelle azioni di doverno dobbiamo tenere sempre presente l'ottica metropolitana. Dal punto di vista burocratico e giuridico ci sono enti diversi, comuni diversi, ma se non si pensa in grande l'amministrazione del territorio non può funzionare: in tutti i settori, in ogni scelta, c'è un'influenza reciproca. Dunque anche per quel che riguarda le mie deleghe sarà così. C'è tanto da fare e, non appena ci insedieremo, con il sindaco decideremo le priorità".

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