Comunali, Lepore: "Conti lavorerà con me. Errore pensare di aver già vinto" | VIDEO

Il vincitore delle primarie del centrosinistra ha commentato il voto durante una conferenza stampa

Ora tutti alla Fabbrica del programma, compresi i sostenitori di Isabella Conti, a caccia di almeno una parte dei circa 10mila elettori della sindaca di San Lazzaro alle primarie, ma, soprattutto, caccia ad un elettorato indeciso. Anche di centrodestra. È il piano d'attacco di Matteo Lepore, candidato sindaco del centrosinistra che - dopo la vittoria alle primarie di ieri - guarda ad ottobre e avverte: "Non bisogna pensare di aver già vinto".

"Galletti e Tonelli di Bologna civica? Mi risulta che siano venuti a votare ai gazebo, quindi hanno firmato un manifesto dove dicono che si riconoscono nel centrosinistra. Mi aspetto che siano della partita". Ma "chiamerò anche i sostenitori di Isabella, ad esempio nelle file di Confindustria, so che c'è una sfiducia verso di me, saranno i primi che chiamerò", promette il candidato sindaco del centrosinistra durante una conferenza stampa tenuta stamane al circolo Pd San Donato per commentare il voto.

Quei 10.000 che hanno votato Conti "sono elettori del centrosinistra, bolognesi a cui guardiamo con grande interesse", sottolinea Lepore. "So che tra quelle persone tante non sono iscritte ai partiti, hanno orientamenti diversi e la maggior parte non sono del Pd, magari sono delusi e critici, ma le loro critiche vanno ascoltate".

Fare le primarie, per Lepore, "è stato un altro modo di ascoltare, Isabella è stata importante per questo". Con Conti poi, "anche questa mattina abbiamo fatto una lunga telefonata", rivela il dem. "Credo che la sua candidatura abbia fatto bene al centrosinistra".

Il profilo della sindaca "vale molto di più di Italia viva e penso che la sua candidatura, come la mia, abbia dimostrato di saper allargare, anche nel senso di una svolta generazionale. Non c'era mai stata tanta partecipazione di giovani. Ieri è stato un risveglio della politica che sarà un patrimonio per me e Isabella nei prossimi anni".

Porte aperte, comunque, anche al partito di Matteo Renzi: "Ieri abbiamo definito un campo e un profilo netto, ora c'è un candidato e una linea politica e lavoreremo al programma. Chi si riconosce potrà fare parte pienamente della coalizione". Per quanto riguarda il futuro della sindaca, "Conti ha deciso di rimanere a San Lazzaro - ricorda Lepore - ma con lei dovremo rifondare la politica progressista e democratica. Con quali ruoli lo vedremo insieme".

Lepore: "Non dobbiamo pensare di aver già vinto"

"Non dobbiamo commettere l'errore di pensare di avere già vinto. Parlare di posti adesso sarebbe un errore imperdonabile". Niente nomi dunque: per quanto riguarda la futura squadra, il candidato sindaco del centrosinistra ribadisce quanto già detto, ovvero metà civici, con profili anche nazionali e internazionali, e metà esponenti dei partiti.

Matteo Lepore lo ribadisce in conferenza stampa, invitando però le forze civiche della città a presentarsi alla Fabbrica del programma: "Molti degli assessori che sceglierò verranno da lì", avverte. Nella officina 'prodiana' già inaugurata prima delle primarie con alcuni eventi, Lepore ha intenzione di attirare "le migliori competenze, così come le persone che lavorano per strada".

"Non do valori diversi tra i vari componenti della coalizione, ma chi si è schierato subito con me ha rischiato, è giusto che faccia parte della squadra", sottolinea il candidato sindaco. Quanto a Emily Clancy di Coalizione civica, nome sul quale è stato siglato il ticket con Coalizione civica, "è stata fondamentale e se saremo capaci sarà al mio fianco anche dopo le elezioni, ma i ruoli li decideremo dopo".

Di sicuro il segnale arrivato ieri dai gazebo per Lepore è che il centrosinistra "c'è e vuole vincere le elezioni di ottobre". Il dem, a questo proposito, cita ripetutamente Luca Carboni: "Bologna è una regola perché risponde con l'idea di politica, come è stato con le sardine per Bonaccini". Ora da quel voto "deve uscire messaggio di fiducia e di speranza", sottolinea Lepore. "Il candidato sindaco sarà impegnato da subito sui dossier più significativi", a partire da lavoro e sanità "per fondare i prossimi 20 anni di Bologna". Per questo "contatterò nei prossimi giorni tutti i sindaci dell'area metropolitana di qualsiasi colore".

Lepore: "Centrodestra non è credibile"

"Il centrodestra a Bologna non è credibile, non ha classe dirigente e non è in grado di scegliere un candidato sindaco". Il duro giudizio arriva alla conferenza stampa tenuta da Lepore stamattina al circolo Pd San Donato per commentare il voto di ieri sul candidato sindaco del centrosinistra.

Su un punto per il dem non si scappa: il centrodestra "deciderà chiuso in una stanza, per motivi di politica nazionale. E anche se sceglieranno un candidato senza tessera lo faranno perché non si mettono d'accordo Meloni e Salvini. Forse troveranno un candidato civico che si sacrifica, ma dietro ci saranno sempre Meloni e Salvini, la prova è che la citta è già tappezzata di manifesti di Salvini, come alle regionali".

Ad ottobre dunque, "sarà una competizione a chi la spara più grossa a destra", tra appunto il leader della Lega a la numero uno di Fratelli d'Italia. "Hanno paura di perdere, ma soprattutto hanno paura di perdere voti rubandoseli l'un l'altro". Poi "che da settembre ad oggi non siamo riusciti a scegliere un candidato è dovuto al fatto che non hanno classe dirigente, questo lo sanno gli imprenditori di questa città. Per chi ha bisogno di salvare posti di lavoro, è il centrosinistra l'interlocutore privilegiato in questa città".

In ogni caso, confida ancora il candidato del centrosinistra, "non vedo l'ora di sapere chi sarà, perché la democrazia deve avere un confronto chiaro e netto". E al centrosinistra tocca "rappresentare tutta la città, ambire al consenso di chi guarda al centrodestra, a quella parte di elettorato che per adesso non si è ancora fidata di noi", ribadisce ancora Lepore. Del resto, ha ribadito Lepore durante la conferenza stampa, "siamo i più civici di tutti" dopo l'operazione primarie, che ha portato al voto oltre 26.000 persone. "Non ci sarà un altro candidato civico più forte di noi, perché siamo più veri e popolari".

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