Elezioni Bologna 2021

"Cara Bologna ti scrivo...": la lettera della candidata Marta Collot alla città

Candidata per Potere al Popolo, anche Collot si ferma a riflettere sulla città che vuole amministrare rivolgendosi a lei direttamente a poche ore dal voto

La candidata sindaca di Potere al Popolo, Marta Collot, penna alla mano scrive alla città per spiegare agli elettori come si prenderà cura di lei e cosa cambierà qualora fosse eletta. 

Cara Bologna,

ti scrivo per chiederti se non sei stanca del vestito da “super città” che ti hanno cucito addosso, se non sarebbe meglio cambiare un po’ e tornare la “città di tutti”?

Sicuramente qualcuno ti dirà che siamo pazzi a pensare che tu possa cambiare così.

Io invece penso che puoi  ritrovare la tua forza di rinnovamento sociale e culturale, mettendo al centro gli interessi di chi qui vive, lavora, studia.

Cosa significa prendersi cura di te? Per me significa soprattutto ripartire dal confronto continuo e reale tra le persone e le istituzioni. In questi anni l’abbiamo chiamato “controllo popolare”, l’abbiamo chiesto in particolare sulla sanità messa a durissima prova dalla pandemia.

Mi candido con una forza politica che si chiama Potere al Popolo!, è un nome impegnativo ma ci crediamo sul serio. Prendermi cura di te significa togliere potere agli ambienti che l’hanno esercitato in questi decenni (il partito unico delle “cooperative”, delle fondazioni, dei palazzinari) e darlo concretamente alle persone. Significa che le decisioni di indirizzo, dal piano regolatore al bilancio comunale, devono essere preso con le tue persone, negli interessi delle persone che ti rendono viva. Significa che nei tavoli che contano devono esserci in maniera permanente le cittadine e i cittadini che si attivano. Significa che le Assemblee Cittadine devono esistere davvero e non solo sulla carta, devono avere capacità di decidere e di spendere senza dover passare la competizione tra associazioni a cui è stato ridotto il bilancio partecipativo (e la gran parte dei progetti del bilancio partecipativo dovrebbero già essere finanziati dal Comune!).

Prendersi cura di te è quell’idea di solidarietà e lotta che tu conosci bene e che vogliamo ricostruire!

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