Elezioni Bologna 2021

Elezioni comunali. "Cara Bologna ti scrivo...", la lettera del candidato Matteo Lepore alla città

La visione della città nella missiva inedita indirizzata dal candidato di centrosinistra alla terra che si propone di amministrare

"Cara Bologna ti scrivo...", sottotitolo: ecco cosa farò per te se mi eleggerai sindaco. Un messaggio in una formula forse un po' antica, ma buona per conoscere meglio tutti i candidati. Ecco la lettera del candidato di centrosinistra Matteo Lepore.

Per la città più progressista d’Italia 

Bologna è una città unica e speciale, dalle radici solidali e grandi speranze per il futuro. Noi intendiamo impegnarci per un obiettivo chiaro nei prossimi due mandati amministrativi: fare di Bologna la città più progressista d’Italia. 
La storia della nostra città è costellata da scelte e avvenimenti che hanno sempre spinto in avanti la frontiera dei diritti e delle opportunità. Fin da quando, nel 1256, fu il primo comune a liberare gli schiavi attraverso un contratto chiamato il Liber Paradisus. Da allora ai giorni nostri, Bologna si è sempre battuta per rimanere aperta e cosmopolita, una città operosa e innovativa. 
Grazie al contributo della scienza e dell’Università più antica d’occidente, fondata sullo Studium e il diritto, Bologna ha attraversato i secoli consegnandoci un patrimonio di invenzioni, istituzioni, pluralismo e tolleranza. Nel ‘900, la nostra città ha resistito alle barbarie del nazifascismo e alle ferite del terrorismo. Grazie alle sue lotte civili e sociali, l’Italia ha potuto godere di maggiore giustizia e verità, soluzioni concrete e idee per il bene comune. 
La nostra città è riuscita nel tempo a promuovere sviluppo economico e benessere, permettendo alle generazioni che si sono succedute di uscire dalla povertà, rispondendo collettivamente ai rischi della solitudine e della marginalizzazione. 
Anche per questo, ogni anno Bologna viene scelta da molte donne e uomini di altre regioni d’Italia o dall’estero, perché qui, con pari dignità, possono trovare ascolto e sostegno indipendentemente da provenienza, condizione economica, credo religioso, genere o orientamento sessuale. Tante e tanti venendo a vivere sotto le due torri hanno potuto portare avanti i propri progetti di vita in libertà, autonomia e indipendenza. 

È dunque nell’idea del ‘progresso’ che si fonda l’identità di Bologna, il suo valore universale. Il progresso ottenuto tramite l’individuazione di risposte concrete ai problemi delle persone, la ragione che si afferma attraverso il metodo del dialogo, il progresso garantito dalla conoscenza che individua nuove soluzioni alle grandi questioni che attraversano l’umanità e il tempo in cui viviamo. 
Ciò vale in modo particolare dopo la pandemia, che ci ha toccato nel profondo e cambiato il nostro modo di vedere le cose. Il Covid è arrivato perfino a mettere in discussione le nostre relazioni familiari, il nostro lavoro, il nostro punto di vista sul mondo. Il virus ha messo a dura prova i nostri servizi sanitari e sociali, ha evidenziato contraddizioni presenti e allargato le diseguaglianze. 
Oggi una città è davvero progressista se prospera insieme al suo ambiente naturale, difende i propri cittadini e il pianeta dagli impatti della crisi climatica e garantisce una transizione ecologica socialmente giusta. 

È a partire da queste riflessioni, oltre che dal contributo di idee di tante e tanti, che il nostro programma, frutto di un lavoro partecipato e approfondito, intende proporre una nuova stagione di governo per la città metropolitana Bologna e il comune capoluogo. 
Nel farlo scegliamo un punto di vista prioritario. L’idea cioè che sia necessaria una proposta politica progressista e democratica capace di redistribuire forza, risorse e serenità alle cittadine e ai cittadini bolognesi. Affermiamo il diritto alla fragilità, perché nessuno debba viverla come uno stigma o in solitudine. 
Un programma per la città più progressista d’Italia, dove siano affermati con forza il diritto al lavoro e alla salute, il progresso come spinta gentile allo sviluppo in armonia con l’ambiente naturale e le generazioni future alle quali intendiamo lasciare un pianeta migliore di come l’abbiamo trovato.
Il prossimo mandato amministrativo del Comune di Bologna dovrà riuscire a impostare una nuova e più efficace strategia di ‘promozione della qualità urbana’: un programma intenso dedicato al miglioramento dei servizi di cura, pulizia, accoglienza e sicurezza della città. La qualità urbana significa molto per noi e riteniamo che una città internazionale, una città viva e vivibile debba aggiornare i propri livelli di gestione complessiva coprendo il giorno e la notte, tutti i quartieri e le necessità senza zone grigie o dimenticate. Ne va della nostra reputazione e del rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. 
Particolare attenzione dovrà essere data alla qualità della vita di tutti i quartieri e un progetto specifico sarà messo in campo per innalzare la cura dello spazio pubblico, la sicurezza e la vivibilità del Centro Storico. 

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