Giovedì, 29 Luglio 2021
Elezioni Bologna 2021

Lotta alla movida in zona U, la candidata Collot: "Lepore sceriffo, pacchetto completo di carota e bastone"

Non le manda a dire la candidata di Potere al Popolo: "Modello marcio di vita sociale propinato ai giovani, chiusura di spazi di aggregazione dal basso, baretti, alcool e cibo da quattro soldi. Candidato dei grandi eventi normalizzatori, ma anche l'addetto alla manovalanza reprimenda"

Dopo le primarie, Matteo Lepore "aveva subito gettato la maschera e dichiarato di voler recuperare i consensi dei grandi elettori di destra. Oggi qual è quindi la prima battaglia con cui l'assessore apre la campagna elettorale? La lotta alla movida di Piazza Verdi e della zona universitaria, rubando la titolarità del tema al collega manettaro Alberto Aitini, che del securitarismo ha fatto la sua bandiera". Lo scrive in una lunga nota, la candidata sindaca per "Potere al Popolo", Marta Collot. 

"Modello marcio di vita sociale propinato ai giovani da tempo a questa parte. Un modello fatto di chiusura di spazi di aggregazione dal basso, commercializzazione a tutto spiano, baretti, alcool e cibo da quattro soldi"

Da Cofferati a oggi, secondo Collot "Quello che cercano di fare tutti i maggiori esponenti del PD in materia di vita notturna, segue sempre la stessa logica, volendo garantire il modello marcio di vita sociale propinato ai giovani da tempo a questa parte. Un modello fatto di chiusura di spazi di aggregazione dal basso, commercializzazione a tutto spiano, baretti, alcool e cibo da quattro soldi. A monte condiscono questa melma con grandi eventi culturali preconfezionati dall'amministrazione e a valle reprimono con telecamere, vigili e polizia qualsiasi libera scelta degli studenti di sottrarsi da questo recinto". 

Lepore è infatti intervenuto nelle ultime ore a commento del week end in zona universitaria e in Piazza Aldrovandi, dove si è svolta una vera e propria festa fino all'alba: "Ho chiesto un incontro a sindaco, prefetto e questore. Il centro storico di Bologna soffre di notte e di giorno. Problemi diversi tra loro, ma che necessitano di un piano immediato e straordinario, che spetta mettere in campo a prefetto, questore e sindaco". 

Quindi "90 Mila studenti dell'Alma Mater insomma, schiacciati tra affitti impossibili e lavoretti schiavistici negli stessi locali di questa movida malata, dovrebbero pure stare zitti e buoni. Dopo essersi visti sottrarre uno a uno tutti gli spazi per la produzione di cultura e per la libera espressione, sono anche chiamati a evitare di assembrarsi nelle piazze del centro in cui vengono trattati come ospiti indesiderati", mentre "i ragazzi e le ragazze che attraversano Bologna siano la linfa che può mettere in moto lo spirito di rinnovamento di cui abbiamo bisogno dopo gli stravolgimenti della pandemia. Al contrario però noi giovani continuiamo a essere spremuti come limoni per poi essere gettati via. Questa visione politica di corto raggio è l'esatto opposto di ciò di cui la città ha oggi bisogno, bisogna avere il coraggio di guardare oltre la punta del proprio naso".

Collot elenca la sua idea di "CIttà Pubblica per ridare dignità e protagonismo ai giovani che fanno grande questa città", quindi "riconversione per uso pubblico delle caserme abbandonate, in favore di studentati e spazi di sport e cultura, così come la lotta al lavoro povero e senza diritti su cui hanno fatto al fortuna personaggi straccioni travestiti da imprenditori nel centro della città a disposizione dei turisti, sono i punti cardine di un'idea di Città Pubblica per ridare dignità e protagonismo ai giovani che fanno grande questa città, ma evidentemente non rientrano nell'idea di una Super Bologna in mano a palazzinari e sfruttatori", invece , secondo la candidata "Lepore, l'uomo di Bologna Estate e di Fondazione Innovazione Urbana, con il ruolo giocato in occasione degli sgomberi di spazi sociali aveva già dato prova di poter essere non solo il candidato dei grandi eventi normalizzatori, ma anche l'addetto alla manovalanza reprimenda. Ora lo conferma: a Bologna non serve il ticket Conti-Aitini se l'erede di Merola può offrire il pacchetto completo di carota e bastone".

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